women users manual non è morto. E WUM nemmeno.

women users manual non è morto. E WUM nemmeno.

Non sono brava, non sono furba, non sono figa. Ciò detto, sono ancora qua e ancora scrivo. Lo faccio perché mi viene facile, più che parlare. Lo faccio anche perché mi piace e perché un giorno, scrivendo, nutrirò mio figlio (e non solo di metafore). Sono caduta un bel po’ di volte e quasi sempre sono riuscita a rialzarmi. Questo blog è stato hackerato tre volte. Tre volte attaccato, tre volte rimosso dai motori di ricerca. Tre volte riempito con tera-milioni di errori. Ora non funziona nemmeno più il dominio ufficiale, saltato per nuove connessioni dei gestori (che io non so gestire). WUM non è morta. Women Users Manual c’è ancora. C’è chi lo scrive e pure qualcuno che lo legge.

C’è ancora chi mi scrive. C’è chi mi cerca. Chi mi manda mail. Chi mi ricorda che faccio ridere (in tutti i sensi). E questo mi basta. E mi piace. Come mi piace (va) svegliarmi con un buongiorno diverso ogni giorno (ma sempre dallo stesso numero). Come mi piace mangiare pane e marmellata e poi ammazzarmi di addominali per non diventare un ippocastano. Come mi piace cucinare per i miei ospiti. Come mi piace chiacchierare con la mia amica. Scoprire che c’è qualcuno che ha fatto un quadro fighissimo con la mia faccia dentro, incuriosito dall’incontro con lo scrittore fantasma che incontra da Zilioli la mattina. Leggere le opinioni dei miei autori e sapere che va tutto bene, che lo stile è quello giusto, che le battaglie che invento funzionano, che il pathos si sente, che la storia piace. Trovare del tempo per me. Per questo blog. E gli altri. Fregarmene altamente di chi mi critica, di chi mi accusa di essere una stronza/un uomo/una superficialona. E andare avanti a sorridere (perché mi dicono che sia sexy!).
😉

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