Chi la fa, l’aspetti.

Chi la fa, l’aspetti.

A te, che ti dichiari sposato, ma cerchi emozioni forti e rapporti a tempo determinato. 

A te, che ti giuri singolo ma sei in dolby e vaghi per il web salivando online sui culi photoshoppati dei profili fake. 
A te, che il sabato passeggi con una e poi, appena si gira, mandi i cuoricini e i bacini all’altra. 
A te, che ti fingi disinteressato, ma poi flirti.  A raffica. 
A te, che ti credi furbissimo. E imprendibile. 
A te, che hai 22 anni e vuoi una nave scuola. 
A te, che non sei nemmeno adolescente che già ti piacciono un po’ tutte. 
A te, che di anni ne hai 50, portati pure male, ma è come se ne avessi tredici. 
A te, che dici “aspetta, ti spiego” sulla foto che ti ritrae con tua moglie sull’altare. 
A te, che all’alba vai in bagno, apri whatsapp e mentre una dorme mandi un messaggio all’altra. Poi ci ripensi e, siccome sei un genio, scrivi anche a quella che dorme. 
A te, che siccome non ti fidavi di lei, hai deciso di piantarle un bel palco di corna preventivo. A titolo precauzionale. 
A te, che sei sposato e salti subito fuori con i patti chiari  e dici:”vuoi essere la mia fidanzata di Vicenza/Forlì/Crotone?”
A te, che dopo dieci anni dici “volevo dirti che è finita”.
A te, che sei una cariatide e ancora sbavi come un boxer infoiato dietro alle ragazzine.
A te, che l’hai menata a sangue, ma era colpa sua. 
A te, che l’hai fatta urlare di dolore e piangere e impazzire. 
A te, che l’hai strangolata. Ma non volevi farle male. È che aveva passato il segno. 
A te, che non è mai colpa tua perché tu non sbagli mai. 
A te, che questa volta non avevi fatto un cazzo (questa volta).
A te, che da solo non sai farti nemmeno una sega (figuriamoci trovare i calzini). 
A te, BruttaMerda, e a quelli come te, non una, ma VENTI VOLTE, io dico: 
“Chi la fa, l’aspetti”.
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