Quando Darla? Non prima di DUE MESI.

Quando Darla? Non prima di DUE MESI.

Ecco, esatto: due mesi è quanto dovrete attendere prima di.

Può darsi questo vi sembri un tempo vicino al concetto di infinito, MA è  il periodo minimo che dovrete mettere fra la prima cena e… Il dessert. Sempre che bramiate a qualcosa di più gustoso e raffinato di una girella.

“Ommioddio. Sul serio tanto a lungo?”
Yes Madam. Oooooh yeees!

Certo questa non è una regola ferrea e sempre applicabile (capita – infatti- che due mesi due non siano affatto sufficienti: tipo, se in sessanta giorni vi siete visti tre volte, allora siete solo all’inizio… E dovrete attendere ancora che le ciliege arrivino a maturazione).
Sappiate che esistono dei Tempi tecnici, che la nostra pelle dovrà imparare a riconoscere la sua settimana dopo settimana…

Considerate che sarà- se aspetterete – la più incredibile delle sorprese (l’avrete attesa, desiderata, sognata…sarà lievitata nel vostro immago fino a livelli da codice rosso) e sarete assolutamente soddisfatte delle risorse impiegate per renderla tale.

Sappiate che i di Lui livelli di interesse/seretonina e mascalzoncina (l’ormone marrano) saranno ai massimi storici e voi gli apparirete più bella di Afrodite, più luminosa di Sirio e più misteriosa di Eva Kant.

Probably non avrà MAI atteso tanto a lungo (nemmeno alle medie) e se (perché non è mica detto) l’avrà fatto, a questo punto sarà STREGATO…

—–continua—-

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IL II APPUNTAMENTO: anteprima e riflessioni notturne

IL II APPUNTAMENTO: anteprima e riflessioni notturne

Com’e’ come non e’ siete arrivate a pochi metri dal secondo appuntamento.
Non vi resta che vestirvi e uscire.
Ciak … Si gira?

Wait a moment.
Prima di tutto ripassiamo i fondamentali.

Non lo conoscete.
Affatto.
Nemmeno se avete passato l’ultima settimana a parlare per ore (troppe) con il Vostro adorato P.A..

Nemmeno se vi ha inanellato centinaia di esseemmesse uno sull’altro come fossero perline.
Nemmeno se vi ha coperto di attenzioni, e spalmato di magia per colazione.
Nemmeno se ha invaso i vostri sogni e scaldato la seta delle vostre sottovesti (esatto: Sottoveste Di Seta… non voglio immaginarvi pronte per la nanna infagottate in un pigiama di flanella, e se ne avete bruciateli. Ora.)…

Non lo conoscete e NON lo conoscerete certo stanotte. (Sappiate che quella meta la’ – quella a cui non state affatto pensando – si trova da voi alla stessa distanza della terra da Venere).

Considerate – PRIMA- di uscire che probabilmente farete fatica, che ad un certo punto negarvi vi costera’ sacrificio.

Well, Ladies, tutto sta nel fermarsi a distanze di sicurezza..

Ecco. Quindi buona regola e’ COPRIRSI.
Pantaloni. O jeans. O una gonna. Purche’ professional e assolutamente limitrofa al ginocchio.
Magari una camicia.
E una giacca se occorre.
Lasciate penzolare sulle loro vellutatissime grucce tutti i tubini, gli abitini e le gonnelline svolazzine. Mollate le maglie con panorama ombelicale.
Toglietevi di dosso tutto cio’ che fa “vetrina in allestimento”. Se proprio non potete resistere alla tentazione di qualche cm a vista, lasciate che si tratti di appunto “qualche” e non svelate tutto arrivati a pagina 3… Osate, invece, a piu’ non posso con scarpe nuove (portan bene), dai tacchi vertiginosi (se non ci state comode, allenatevi portandole per i 3 giorni precedenti in ufficio. Poi vi sembrera’ naturale come bere un bicchier d’acqua).

Ok. Uscite pure.

Dimostrate la meta’ della voglia di vederlo che avevate (se la vedesse tutta, belive me, sarebbe uno choc) e sorridete il doppio di quanto siete abituate a fare (il sorriso, oltre ad essere contagioso, crea dipendenza).
Fate quello che volete, ma soprattutto DIVERTITEVI COME PAZZe!!!

Se non vi divertite stasera, meglio fare zapping al volo e cambiare canale.

Niente filtri.

Solo una regola: moderatio (sempre perche’ non sapete chi e’, e so che non vi piacerebbe sentire la voce di sua moglie nella segreteria telefonica ..la mattina dopo!).
Sappiate che dovrete uscire con l’uomo a cui vi concederete ancora molte volte.
E che gli incontri andranno diluiti nel tempo.
Non mangiate subito il dessert.

(Dopo il dessert sapete cosa arriva? Il caffe’!)

Gustatevi l’aperitivo. Fatelo durare. Se occorre, ordinate il Bis.
E poi.
Piano piano.
Settimana dopo settimana.
Centellinate I vostri assaggi. Gustatevi ogni boccone, ogni sorso del Vostro principe. Fate in modo che al risveglio (ovvero al caffe) non vi possa piu’ scordare…

——continua——-