Il selfie della sdraio dell’agnello.

Il selfie della sdraio dell’agnello.

“Confessioni di un (ex?) pubblicitario? 

Una volta su un sito dove scrivevo, un sito pieno di stronzi con la puzza sotto al naso come me, prendevamo per il culo le bimbeminchia e i palestrati cryptogay (with all due respect per l’omosessualità, che non si dica che sono un bestia, grazie) che si scattavano le foto con le compatte davanti allo specchio con dei set da brivido.
Io avrò fatto tipo uno o due selfie, nella mia vita. No in realtà molti di più ma sono sul mio mac e mi vergogno come un ladro di mele, anzi ora li cancello.
Fatto.
E poi ZAHAM! Subito trend settato e supermoda che fa figo.
La Wind ha fatto anche uno spot in puro selfie con Fiorello che sfotte la gente e i commessi dei punti vendita, Samsung ha fatto il selfie con le superstar di Hollywood per fare il selfieplacement.
Tutti si massacrano di selfie e poi devono dirlo che fanno i selfie. Selfie di questo, selfie di quello.
Io lo sto per dire vi avverto eh… il selfie di oggi è lo stesso del tamarro palestrato con la compatta in un bagno di Cinisello Balsamo.”
[Bello, eh? Continua a leggerlo sulla sdraio dell’agnello]

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INTI N 10: AMORE E AMMORE AI TEMPI DI FACCIALIBRO/switchicks Nr 10

INTI N 10: AMORE E AMMORE AI TEMPI DI FACCIALIBRO/switchicks Nr 10

L’idea di te, impudica maestrina col tuo ordinato caschetto, che tiene un’impertinente lezione sull’how to do that in questo virtuale mondo dei Social Network, mi intriga assai.
Nulla da dire.
Del resto qual é il modo migliore per rovinare una promettente storia d’amore? Facebook! Yes! Tra tags, post indecifrabili manco fossero scritti in cirillico o egizio degli esordi, amiche varie & eventuali tutte accomunate da una quarta abbondante di seno, foto tagliate su procaci amichette (quelle di cui prima), amici che ti taggano dove non dovresti essere (in realtà ti giuro che ero sul cesso chez moi) e lunghi silenzi (chissà come mai ma prima di conoscerti lui era sempre on line!), magari spezzati da meteorine (o meteorini) che gli chiedono “scusa-ma-che-fai-stasera, Vabbé siamo #inaltomare.
A questo punto penso sia onesto, my sweetie, rilanciare da un’ottica maschile. 
[…]