Come resistere a uno che ci prova ma non dovrebbe

Come resistere a uno che ci prova ma non dovrebbe

Già: come? Come farla franca quando la situazione si scalda in un ambiente che non lo consentirebbe?

Esempio nr uno: lui è un cliente;
Esempio nr due: lui non è ancora un cliente e vorresti lo diventasse;
Esempio nr tre: lui è non è ancora un cliente e a questo punto temi non lo diventi più.

Quindi? Come uscire dall’empasse e farla franca?
Semplicissimo: basta far la bionda.

Già. Facendo la bionda (fuori aiuta, ma dentro è più che sufficiente) e non cogliendo mai, MAI, ma proprio MAI il senso delle frecciate e dei sottintesi lanciati dal maramaldo con cui sei alle prese.

Tipo, se Lui  tra una spiegazione e l’altra, butta lì un “magari la prossima volta andiamo a cena”, tu continua (come se nemmeno avesse respirato) a parlare del software, dell’hardware (no, lascia stare l’hardware), dei plus e delle garanzie.

Sì lo so, a questo punto, lui ti guarderà attonito e probabilmente ritornerà all’attacco, ma  tu persisti e continua sulla tua strada: non avrà (quasi mai) le palle per inchiodarti all’angolo chiedendoti – come alle medie – se ti piace o no. E se dovesse farlo, beh, allora, sei autorizzata a sorridere, sfoderando un’espressione gioconda scolpita nell’alabastro, a piegare di 30 gradi la testa e a spalancare la bocca, dicendo “credo di aver frainteso, ma siccome ho troppa stima di te/lei per pensare che tu/lei ci stia provando con un fornitore, farò finta di nulla”.

Continuo suggerendo a questo punto di sfoderare il tuo contratto e passargli la penna, proseguendo come nulla fosse nella tua strategia commerciale ad imbuto, fino al clac clac del timbro sul foglio. Per tre volte di seguito. Mentre la tua voce dice “qui, qui e qui. Ah! Anche qui, per la privacy, quasi me ne dimenticavo…”

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Ninna nanna della Berny.

Ninna nanna della Berny.

Ninna nanna ninna oh

La Paperina a chi la dò
La daremo alla Befana
La befana è un’estetista
Almeno una l’avrà vista 
La daremo a un bel papà 
Che la sbatte di qua e di là
Lui la prende il mercoledì 
Ma poi la rende il giovedì 
La daremo a un ragazzino
Un maschione birichino 
Per giocarci a nascondino   
La daremo a un cattivone
Che la manda nel pallone
Il cattivone giù nel fosso
Se la prende a più non posso
La daremo a un golosino
Che la spalma sul panino
La daremo all’uomo nero
Ma magari fosse vero
Ninna nanna ninna oh
A nessuno la darò
Ninna nanna ninna Ah
La mia berny resta qua
Ninna nanna ninna eh
E non c’è né un ma né un se
Ninna nanna ninna ih
La Paperina resta qui. 
"Mi è bastato vederti da lontano" – Flavio Oreglio

"Mi è bastato vederti da lontano" – Flavio Oreglio

Vederti da lontano

“Mi è bastato vederti da lontano… per capire quanto era grande la tua bellezza;
mi è bastato vederti da lontano… per capire quanto ti avevo già desiderata;
mi è bastato vederti da lontano… per capire da quanto tempo ti avevo aspettata.
Mi è bastato vederti da vicino… per capire… minchia, da lontano non ci vedo proprio più un cazzo.”
Flavio Oreglio

Amore, mi dai una mano a spostare l’armadio?

Amore, mi dai una mano a spostare l’armadio?

– Amore, mi dai una mano a spostare l’armadio?
– Certo.
– Allora vieni.
– Dove?
– Come dove?! Con me, che lo spostiamo.
– Adesso?
– No, pensavo di metterlo in agenda per il prossimo Natale.
– Ah, bene.
– Come bene?! Scherzavo.
– Ah. Ok.
– Quindi?
– Quindi cosa?
– Ti muovi?
– Perché? … Dove andiamo?
– MA CAZZO! Di là andiamo. A spostare l’armadio. Ma mi ascolti quando parlo?
– Certo.
– Vieni?
– Subito. Dammi 5 minuti.
– …Non vorrei procurarti uno shock con questa notizia, ma  “Subito” e “5 minuti” sono spazi temporali diversi. Lo sapevi?
– Si
– E mi aiuti o no?
– A fare cosa?
– A spostare l’armadio.
– Perché lo vuoi spostare?
– Perché lì dov’è non si sente a suo agio.
– Chi?
– L’armadio.
– Ah. Bene.
– Come “bene”? … Ma cos’è che stai guardando che non mi senti nemmeno?
– Dexter.
– Ah. Dexter. Allora niente. Vengo anch’io. Ha già ucciso qualcuno?
– Tipo?
– Non lo so, chiunque. Il marito della protagonista, per esempio.

***
Tributo a MiamoglieAmanda, di @NickBiussy.

Amore, dove sono i miei calzini azzurri?

Amore, dove sono i miei calzini azzurri?

– Amore, dove sono i miei calzini azzurri con i quadrettini bianchi?
– Nel cassetto.
– Quale?
– Quello delle medicine, vicino ai coltelli e all’affettatrice.
– In cucina?
– No, in garage.
– Dai, non fare la cretina, dimmi dove sono i calzini che devo andare a giocare a golf.
– Te l’ho già detto. Sono nel cassetto.
– Sì, ma non mi hai detto quale.
– Quello dei calzini. Siediti che devo parlarti.
– Di cosa?
– Del fatto che da quando abiti qui, i tuoi calzini sono stati addestrati ad andare in un cassetto e che si dà il caso che il suddetto cassetto sia proprio quello dei calzini. Ne hai uno per le mutande, uno per i calzini e uno per le cinture. Lo sapevi?
– No.
– Infatti, immaginavo.
– Comunque non li trovo.
– Allora non ci sono.
– Come non ci sono? E cosa ne hai fatto?

– Li ho barattati con due banane.
– Come li hai barattati?? … Con due banane?
– Sì. Due banane. La trattativa è stata lunga, ma alla fine il fruttivendolo ha ceduto e io ho portato a casa le mie banane.
– Ma cosa dici? Sei pazza?
– Per forza. Fossi normale non starei con te.
– E come faresti senza di me, eh? …Patatina…
– Farei come faccio con te. Solo con più silenzio. E più spazio negli armadi.

***
Tributo a @NickBiussy – Miamoglieamanda

Quando LUI non risponde al telefono.

Quando LUI non risponde al telefono.

Alla prima chiamata non risposta, pensi sia in riunione. Anche se sono le dieci e mezza di sera. Ed è sabato. Ma del resto lui lavora un sacco, e lavora anche con l’estero. Magari è in una conference call con un collega oltre-oceano. Già. Sì. Sarà così. Quasi quasi fai un salto a guardare che ore sono a Los Angeles, o se è già ora di parlare con Shanghai.
Dopo un po’ smetti di pensarci e fai altro.
Poi però, passata mezz’ora, pensi che magari abbia finito e ci riprovi.
Al secondo tentativo, ti senti autorizzata a preoccuparti.
Visto che tu lo conosci e sai che il telefono non lo molla nemmeno se va a nuotare in mezzo agli squali, ti immagini gli sia capitato qualcosa di grave. Non può essere ancora in conference con il Canada, no? Dev’essere successo qualcosa di brutto. O peggio: di irreparabile.
Se non fosse irreparabile – ti dici – ti avrebbe per lo meno mandato un SMS, una mail, un cazzo di WhatsApp (tanto più che hanno inventato il tastino per registrare i messaggi vocali, così uno non deve più nemmeno sbattersi a scrivere, e soprattutto a rileggere).
A questo punto, hai l’ansia e pensi a tutte le cose che avresti voluto dirgli (e fargli, ma non ti sembra il momento per pensare alle maialate) e ti viene quasi voglia di piangere. 
Fai passare un’altra ora. Non smetti di guardare il telefono, ma aspetti: “tanto, se è morto, mica può chiamarmi, no?” ti dici. “Al massimo mi chiamerà il coroner, o sua madre, per dirmi del rito funebre”. 
Nel frattempo, soffri per la tua prematura vedovanza. 
(Sì, beh, non è tuo marito, no, ma fa lo stesso)
Dopo un po’, riprendi il telefono e lo richiami per la terza volta.
Mentre il telefono squilla, ti aspetti di sentire la voce di un poliziotto o di un volontario dell’ambulanza che ti chiede di presentarti al comando per riconoscere la salma. Quando anche al terzo tentativo suona libero, speri lo abbiano rapito gli alieni. 
Gli alieni. Per forza. 
Non c’è altra soluzione.
Che scema non averci pensato prima.

Esisto a momenti, Nick Biussy e sua moglie, Amanda.

Esisto a momenti, Nick Biussy e sua moglie, Amanda.

Nick: «E se lo spazio avesse più di 3 dimensioni?»
Amanda: «Non fare queste domande, che le dimensioni con te non sono state benevoli»
Nick: «Ma se in auto riesco a toccare il pedale del freno senza usare i piedi!»
Amanda: «Infatti tamponiamo sempre»
Nick: «Tampono solo per farti smettere di parlare»
Amanda: «Sì, io parlo, ma tu non mi ascolti»
Nick: «Dici sempre le stesse cose, sono più interessanti le previsioni del tempo»
Amanda: «Cretino, che mi devi dire? Che ho fretta»
Nick: «Voglio fare l’amore»
Amanda: «Fai pure, tanto sto uscendo»
Nick: «Con te voglio fare l’amore, con te!»
Amanda: «E come mai questa novità?»
Nick: «Così, a volte mi prende la vena Vintage»


Lui si fa chiamare @NickBiussy, lei è @AmandaBiussy. Insieme, formano una coppia di giovani adulti che pare perfino divertirsi (per quanto assurdo sembri).
Se poi ti piacciono e vuoi portarteli a casa, magari una sera o per un weekend, basta cercarli nel tinello della loro Twitter casa, a  WordPress City.
Ma se decidi che non puoi più farne a meno e che hai bisogno di averli sempre con te, ti basta fare un salto su Amazon. Te li consegnano in meno di un minuto e da lì in poi ti seguono ovunque.