A Natale siamo tutti un po’ più stronzi.

A Natale siamo tutti un po’ più stronzi.

Due penne diverse, stanotte, ci raccontano il loro natale. 
Sono nuove, qui sopra, queste penne. Una delle due, la prima, la conosco da quando era un pastello a cera. La seconda invece è appena arrivata sul mio schermo, ma già mi piace da morire. 
Entrambe scrivono di questi giorni, parlano dei cliché che ci vogliono saltellanti e zuccherosi come i bambini della Bauli, dei regali che ci raccontiamo di dover fare e dell’atmosfera, oh l’atmosfera, delle lucine, dei bigliettini e pacchettini e cincischini e pensierini. 
Da una vien fuori schifo, schifo-schifo, a camionate, dall’altra un modo distaccato e glamour per passarla via liscia, questa mesata scarsa che ci aspetta. 
[…]
“chi non prova un senso di terrore a capodanno è un cretino” […]

DREAMS VOLUME 7: NIGHTMARES BEFORE CHRISTMAS

“Quindi buon Natale o Merry Christmas o (peggio) Merry Xmas!

Si può essere più o meno moderni ma Natale, let’s face it, é un disastro, una catastrofe. Ok non é il caso di esagerare ma un business é pur sempre un business.”

[…]

http://www.switch-magazine.net/dreams-volume-7-nightmares-before-christmas/

Sì, lo so. Non parlano di maschi, di femmine, di storie di torbido sesso o menate di coppia. Ma loro mi piacciono. E non sono mai stata democratica. 

E poi, se devo dire la mia, a natale siamo tutti un po’ più stronzi. 
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