FEMMINILE E MASCHILE: Q.B.

FEMMINILE E MASCHILE: Q.B.

WUM N 13: 

FEMMINILE E MASCHILE. DUE VISIONI MOOOOLTO DIVERSE

Tutto sta nel capire, Inti, cosa s’intenda per femminilità. 
Visto che non siamo in università e io non sono sotto esame (o – mettiamola così – non mi interessa portare a casa un diciotto), possiamo saltare a piè pari sulla formula di apertura da vuoto cerebrale cosmico o definizione pseudo-scientifica (“dicesi femminilità quel complesso sistema di interlacciate concause che – a seconda dell’osservatore – portano l’osservato ad essere apprezzato in modo direttamente proporzionale all’interesse dell’osservatore innamorato e inversamente proporzionale al fastidio che l’osservato provoca nell’osservatore ormai schifato…”) e dividere la risposta in due macrocategorie, corrispondenti ad altrettanti punti d’osservazione.
Venghino-venghino, Siore e Siori, alla fiera della femminilità: in pole position, alla vostra destra, sta l’attributo (o lo status) visto con i fuochi d’artificio, le scintille e le stelline e gli occhi a cuore di un innamorato. Uno di quelli ancora ai blocchi di partenza, con tante belle aspettative inanellate una sull’altra e una fighissima pagina bianca ancora tutta da scrivere.
Un pelo più giù, dietro alle bottiglie vuote e agli scontrini accartocciati, nascosto da mesi di rancori e cose non dette e affini, sotto il bancone, c’è invece lo stesso concetto interpretato da chi a forma di cuore non ha più nemmeno il miocardio e di scintille nemmeno a parlarne (“che ho ben altro a cui pensare io, siamo seri!”).
Per il primo, femminilità è magia, è istinto, è bellezza allo stato puro. È “ma dov’eri fino a ora?” e “perché diavolo non ci siamo incontrati prima?”. Perfino le paturnie son fighe. Tu ti agiti davanti all’armadio senza deciderti se infilarti nei jeans blu-cina o in quelli blu-petrolio? Lui ti guarda sognante. E chi se ne frega se siete già in ritardo. Anzi, quasi quasi, appena decidi quali metterti, ti salta addosso per toglierteli.
[…]
Annunci
Per sempre o “once in a while“?


Se i fautori del 4ever sostengono che la vita vada vissuta in dolby, chi invece percorre la via della singlitudine si dichiara più propenso al “once in a while” e rifugge ogni forma di relazione stabile (uscire più di tre volte con lo stesso partner configura una relazione, come diceva qualcuno in un film che -ovviamente-ho dimenticato).


Entrambe le fazioni hanno una parte di ragione e una parte di torto: come dire…grazie al piffero che se trovi una persona con la quale stai da dio, ti diverti, c’e’ complicità, feeling, chimica e fisica e magari anche poesia, stai benone, sorridi di più ed e’ tutto molto divertente e romantico … Il problema e’ che prima devi trovarla, conoscerla piano piano (chi compra a scatola chiusa, 9 volte su 10 compra una sola e poi se ne pente), poi incastrare la tua esistenza con la sua (con meno attriti as possible), e infine cercare di non routinizzare troppo il menage.
D’altro canto, la sottoscritta – pur innamorandosi volentieri- ha sempre preferito sei-a-zero-cappotto starsene in solitaria piuttosto che condividere un silenzioso divano, cene rancorose e lenzuola inerti…al punto da mandare alle ortiche quello che secondo l’auditel* di quartiere era il “matrimonio perfetto”.


A proposito di SuperSingle, qualche sera fa, su un canale Sky, forse su Lei, ho visto la storia di una procace single convinta. Poiché’ la mia memoria RAM e’ ancora in attesa di essere potenziata, ovviamente non mi ricordo come si chiamava ma posso dirvi che, nata a Padova, la Signora in questione vive tra Venezia, Milano e Bologna, e’ colta, decisamente ironica e (come spesso accade in questi casi) mora, formosa e anche un po’ radical chic.


Quello che mi ha colpito ascoltando il suo racconto era la scioltezza e la meravigliosa sfrontatezza con cui approciava l’argomento.


“Vuoi sposarmi, mi chiedi? Ma davvero non hai di meglio da propormi?! Che ne so, magari di condividere un pezzo di strada insieme, di far parte della tua avventura..allora si che sarei davvero felice…mi sentirei orgogliosa di essere la tua compagna di viaggio!”


Continuava sottolineando come nelle sue esperienze avesse finito per fare da nave scuola ai suoi (ex) fidanzati, che dopo aver chiuso con lei si riscoprivano più maturi, cresciuti nello spirito e pronti per una vera relazione e facendo una distinzione a suo dire (ma un po’ anche a nostro) fondamentale:
“Io non sono SOLA. Io sono DA SOLA, e’ molto diverso (…) Non e’ affatto la stessa cosa. La mia vita e’ piena e io ho un sacco di amici, ma sono DA SOLA”.
…Ma per quanto spiritosa, smart e affascinante fosse l’opinione della Veneziana Singola, alla fine condivido il pensiero dell’intervistatrice, chiedendomi se sotto tanta convinzione non ci sia un realtà’ un doppiofondo di delusione e amarezza…


Del resto, se le relazioni fossero facili, il tasso nazionale di divorzi non sarebbe, year by year, in continuo aumento. O no?
Wum


*…ma l’Auditel, si sa, si basa su un campione statistico, fornisce dati opinabili e non sempre…rappresentativi!
😉
TI AMO (e affini)

TI AMO (e affini)

MORALE 1) Se masochista lo siete davvero, non lasciatecelo capire troppo in fretta (a nessuno piace sul serio “vincere facile”!!!) poichè ricordate, cari maschietti, che come dicono nei dintorni der colosseo “l’omo ha da esse omo“.

MORALE 2) Anche in questo caso, tanto quanto nel primo, due cucchiai di suspance non guastano. Considerate innanzitutto che amiamo avere un uomo forte, ma detestiamo l’idea che ce lo ripeta in continuazione. Meno parole e più fatti, please.





MORALE 3) … IS THIS THE TRUTH?!! … sul serio siete così GentlemanProgrediti sulla linea dell’evoluzione? Well, Sirs…come nella variabile 2), tacete e dimostrate. Meglio immaginare per noi (=sperare), che sentirsi prese in giro da un SignorQuoteRosa che alla prima occasione inveisce sulla nostra agenda (troppo piena) e davanti al frigo (troppo vuoto), come se a Lui, quellodelrapportoparitario, fosse vietato per statuto l’accesso ai supermercati (NOTIZIONE DELL’ULTIM’ORA: visitate il sito di esselungaacasa.it e scoprirete un mondo parallelo fatto di ordini online, pagamenti con carta di credito e – UDITE UDITE – consegne direttamente indoor- acque comprese …).
Per la cronaca “paritario” vale su tutto. (ad essere fiscali vi toccherebbe – tanto per dirne una – anche il Silk Epil). Quindi attenzione gente: fate molta attenzione nella scelta delle vostre parole e ricordate che il verbo ha il potere di creare (e di distruggere).

MORALE 4/4)
solo l’amore impossibile è un amore perfetto.
(ciò detto, nessuno vi esime dal fare del vostro meglio!!!)