La Shecannot, equazioni impossibili, fisica elementare, inclusioni, aggregazioni familiari e affini.

La Shecannot, equazioni impossibili, fisica elementare, inclusioni, aggregazioni familiari e affini.

per la sessione: “Ve la ridò Domenica”, Signore e Signori, va ora in rete:

La Shecannot. 


Quella che non può ma se potesse, per brevità d’ora innanzi Shecannot, è un’esemplare di femmina in allarmante aumento ad ogni latitudine: trattasi di bipede con uno o più cuccioli al seguito, una professione avviata ancorché magari  traballante o deludente (o deludente E traballante), uno status pregresso in tripla classe  emme (moglie, mamma e manager). 

È stata sposata per enne anni più uno e del matrimonio ha pochi ricordi felici (racchiusi nelle foto che lei scattava a lui e prole), due scatole di aspettative in cocci,  un pacchettino con dentro due fedi a perenne monito, e un GROSSO faldone pieno zeppo di procedure legali e proforma in itinere.  Dopo la separazione, raggiunta a furia di lacrime e ripensamenti, ripensamenti e lacrime, ha avuto un sacco di corteggiatori (che non aspettavano altro per prendere il biglietto e mettersi in fila) e, con sospetto e circospezione e circospezione e sospetto, un paio di avventure (… niente di particolare, come diceva la Bertè cantando “sei bellissima”).

Ma, vuoi la penuria di offerta di esemplari di adulti normo-dotati sul mercato, vuoi la fifa blu di sbagliare di nuovo e magari risentirsi pure le solfe del parentado (“te l’avevamo detto, noi, che quello lì non lo dovevi sposare”), ad oggi, la Shecannot è single. Anzi. Super single.
Detto inter nos, viste le storie che arrivano alla mail di Wum, qui non si tratta solo di penuria, o di un eccesso di domanda che il mercato non può soddisfare (un uomo ogni sette donne, ne vogliamo parlare?!), ma di un dramma di proporzioni bibliche: altro che fuga di cervelli, che quelli manco si son visti, qui c’è la sparizione dei piselli e il buco nero dei normo-dotati:
  • o sono pazzi furiosi pronti a trasferirsi al pronti via a casa tua (con quello che costano le colf, una moglie o pseudo-tale è un risparmione!);
  • o sono pazzi furiosi terrorizzati all’idea di vederti più di una volta a bimestre;
  • o sono poveri pazzi che amano te ma son fidanzati con un’altra (“ma io ci sto bene in fondo, no, è colpa mia se sto bene anche con te?” );
  • o sono pazzi furiosi punto.

Quelli che arrivano a te, nel caso tu fossi nella spiacevole situazione della Shecannot di cui sopra, sono l’ultimo fustino di detersivo sullo scaffale, quello che è rimasto lì perché nessuno se l’è preso prima (o ce l’ha rimesso dopo averlo provato per un po’) e dall’ultimo fustino, alle volte pure in saldo, non è che tu possa aspettarti gran che.


Quindi, diciamocelo (che siamo qui apposta), una separata con prole, non è che la veda tanto rosa nel rimettersi sul mercato. 
Anzi, ridiciamocelo (che repetita juvant), non vede proprio né considera, nel ventaglio delle proprie priorità, l’accoppiamento a tempo indeterminato come fattore critico di successo. 
Al posto della sezione “per quanto impossibile mi sembri oggi, un giorno mi ri-innamorerò” lei ha “per quanto impossibile mi sembri oggi, un giorno avrò una Camaro gialla”. 
Non era pronta prima, la Shecannot, e figurarsi poi.

… Tanto per cominciare, o quell’una lì ha procreato alle medie, o – se come Wum e le Wum amiche – s’è accoppiata in un’età, per così dire, ragionevole, ci ha provato e poi ha smesso, ora, se va bene,  è un filino al di là della soglia degli enta (e se va male degli anta).
E continua a puntare maschi con un deca più di lei, more or less.

Solo che loro, quelli lì con il capello brizzolo e l’occhio languido, esattamente come quando broccolavano lei a vent’anni, oggi, un pelo dopo il capodanno 2011, continuano a muoversi in zone anagrafiche post anni ottanta, anno dopo anno rivolti ai novanta, a prescindere da quante primavere, zampe di gallina e leasing accesi abbiano.

Per pareggiare i conti, e sentirsi chiamare “bambina” e “ragazzina”, le toccherebbe allargare il target e inserire nei tag della propria ricerca, subito dopo il label “adulto” pure quello “geriatrico”  (ma avendo appena smesso di fare la colf ad uno, ancora non se la sente di diventare la badante di un altro).

Ma anche ammettendo che ce ne fosse uno, non dico mille ma uno, interessato all’articolo  come minimo quell’uno lì sarebbe facile, anzi facilissimo, che avesse almeno un pargolo originale. 
La prole andrebbe poi fatta familiarizzare per gradi e con cautela, fino all’eventuale  shakeramento totale delle due famiglie d’origine in riproduzione osmotica multipla. Il che – di per sé – non sarebbe un problema insormontabile … se non fosse per il fatto che quando si parla di relazioni non hai il “soddisfatti o rimborsati” e non  puoi nemmeno scegliere il prodotto in garanzia. 

Quando si parla di relazioni, le garanzie proprio te le scordi (del resto come ha detto uno che non mi ricordo più: se vuoi una garanzia, comprati un tostapane”).

Il che tradotto in numeri,  visto che la matematica non è mai stata un’opinione (tranne che per la mia profe delle superiori), prendiamo in considerazione la relazione di una donna Xa con il nuovo compagno YZ  e stiamo a vedere cosa succede:
Xa  * [(f XaYa) / ((Ya +(Xc*f((XcYc)/Yc+….)] + YZ  * [(f (XZYZ) / ((YZ +(XK*f((XKYK)/YK+…)+….)]= NULL

Già di per sé, la formulazione è un bel casino, no? e se poi salti alle conclusioni dopo il segno d’uguale, beh, non è che la situazione migliori, affatto.

Ecco. Un bel casino. Già, e bello grosso, perché nel caso Xa  avviasse una relazione con un prodotto di seconda mano (ancorché tenuto bene, tipo Stilnovo Bmw) dovrebbe considerare di avere a che fare non solo con il nuovo elemento YZ, ma anche con gli annessi ereditati dalla di lui relazione con l’XZ di provenienza e con gli enne connessi del medesimo, a cascata e se al pronti via , già al virtuale, l’analisi numerica  delle co-interessenze e sotto relazioni, ci fa venire un embolo, figuriamoci dal vivo.

La sola organizzazione delle agende e degli spazi, a meno che uno dei due non abiti nella residenza estiva del Cardinal Farnese, sarebbe da tromboflebite istantanea. E se poi lei avesse un gatto e lui un paio di pitbull? O peggio, andasse pazzo per i pitoni e se ne tenesse un paio in camera (due sono pericoli, uno solo invece… beh, lo sappiamo, no?!).

…naaaaaaaaaaaa. Vabbè che errare umanum est, ma perseverare è peggio, no?

Ma [Auto cit.], se è vero che quando si parla di relazioni, le garanzie te le scordi, tocca metter via anche i numeri, fare un bel falò delle equazioni e delle matrici di controllo e lasciare al massimo che la fisica prenda il sopravvento affinché le due variabili fondamentali connesse alla velocità facciano il resto in termini di gradimento nella condivisione della prima e conferme acquisite con la seconda.
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