Tita Lapin ritorna all’ovile

Tita Lapin ritorna all’ovile

Dicesi Tita Lapin, all’anagrafe Lapin Tita, di sesso femmina e di natura stronza, colei che dopo aver sputato (cianuro) nel piatto in cui mangiava, o direttamente addosso a te mentre ti strappava i capelli tra i più atroci degli insulti,  dopo averti spolpato fino all’osso in cerca di super-alimenti che nutrissero il suo altrettanto super-ego ferito e dopo averti fatto passare un due tre anni di pura super-merda tra avvocati e giudici, aizzandoti contro coniglietti e rotweiler, un bel giorno si sveglia e si accorge, nell’ordine, che:

  • anche l’ultimo pollo non s’è fatto accalappiare
  • gli anni passano
  • le foglie cadono (tutto il resto anche)
  • il frigo è vuoto, il conto corrente pure
  • e tu, in fondo in fondo, resti sempre l’ammoregrande della sua vita.
“siamo sempre una famiglia”
“quello che c’è stato non si cancella”
” e poi vuoi mettere i bambini? Lo sai che hanno bisogno di noi, vero?” 
 
… e cose così, dice lei.
Fino all’altro ieri abbaiava. Oggi miagola. Prima latrava, sentenziava, insultava e urlava, ora sussurra e (finalmente) TI CAPISCE (come lei, nessuna MAI).
Miagola, capisce e – già-  ritorna.
Come il figliol prodigo, per il quale ti tocca sgozzare il maiale e invitare i vicini a bere uno spritz.
La signora Lapin, con il suo brand new meraviglioso carattere (più dolce, più maturo, più in linea con le tue aspettative) e con la sua/tua nidiata di coniglietti, non aspetta altro che un cenno, caro il mio ragazzo, per ritornare alla velocità della luce nella tana, alzare il termostato e ricostruirsi una vita.  Condivisa con Visa.
Del resto, senza famuli intorno c’è un sacco di silenzio e la famiglia viene prima di tutto, no? Anche una qualsiasi, alle volte. .
Tanto, per dire, meglio sopportarla fino in fondo, che doverla sopportare comunque, lei e i suoi sbalzi d’umore, due barra tre volte al giorno e  dovendo pure pagare – oltre a lei – pure qualcuno che ti stiri le camicie, no?
E allora? Niente: non sospirare e goditela.

 

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