MALAFEMMINA

MALAFEMMINA

Sembra che un uomo su tre cornifichi la propria compagna/consorte almeno una volta l’anno e che una donna su tre tradisca una volta nella vita.
Rispetto ai colleghi del SessoForte, le fedifraghe partono svantaggiate. Non hanno millenni di know how alle spalle, sono più soggette a picchi emotivi, e sono più portate a confessare (o comunque a tradirsi) per liberarsi dal senso di colpa e smacchiare la propria coscienza a suon di perborato misericordioso.
Colpa che per la Malafemmina ha le proprie radici incastrate nel DNA, là dove risiedono da millenni il senso di protezione, l’invidia per quelle più alte/magre/giovani e l’ansia da prestazione domestica.
La coscienza dello Sciupafemmine invece è immacolata. Nuova di zecca. Ancora incartata.
Ecco perché le statistiche dicono che gli uomini tradiscono più’ – E MEGLIO- delle donne.

Meglio” perché i professionisti della scappatella ricorrono all’outsourcing senza abbandonare il tetto coniugale (nemmeno virtualmente) e non cadono nel sentimentalismo che intrappola le pulzelle alla prima sbandata.
Pare infatti che le signore difficilmente vadano a caccia di ortaggi fine a se stessi, essendo le più alla ricerca di un’emozione fresca o di un pizzico di pepe da aggiungere alla propria quotidiana minestra. 9 volte su 10 pare poi che si facciano prendere la mano, lasciando la strada vecchia per la nuova.
 …Stufe di essere invisibili, dopo anni di cieca fedeltà e totale abnegazione, un giorno si svegliano e scoprono che vogliono essere di nuovo corteggiate come al liceo. Che adorano sentirsi apprezzate e desiderate e che -sotto il grembiule e dietro la pirofila- c’è ancora una Donna che fa girar la testa a uno (e i maroni a un altro), disposto se non proprio a tutto, per lo meno a molto pur di averle. E quando capita, (AlleluiaAlleluià) perdono letteralmente la testa (come groupies).

E succede che qualcuna si accorga di non aver affatto perso le “papille gustative” (e che i sensori nei paraggi della butterfly sono decisamente più attivi di quanto lei stessa si aspettasse) come invece sostiene quello i cui maroni vorticano, scoprendosi più tigre della malesia oggi che mai!
E sembra inoltre che mentre son lì che si sorprendono e FINALMENTE gustano, non si preoccupino minimamente di cancellare le tracce del proprio intrigo  e della propria conseguente soddisfazione (quasi che volessero inconsciamente essere scoperte).
Risulta che siano cosi impreparate e sprovvedute da essere spontanee, arrivando addirittura a mettersi suddendly a dieta, a rinnovare il guardaroba e a canticchiare euforiche in giro per casa (tra un sms e l’altro) per smaltire le tonnellate di endorfina improvvisamente in circolo!

FIGURA 1. LA GRIGLIA DEI CAMBIAMENTI

L’uomo – soprattutto quello con l’occhio lungo, allenato dal vissuto personale – fiuta le appendici ossee lontano un miglio, e in qualche caso arriva addirittura ad avere delle premonizioni: lui – il verme che tradisce da oltre la meta’ della relazione- sa che LEI è colpevole. E, di colpo, il PoverUomo, soffre.

Anzi.
Ne è DISTRUTTO.
Rischia il crollo.

Se ha uno straccio di prova (e ce l’ha, eccome se ce l’ha!), la esibisce indignato nel cuore della notte esigendo una IMMEDIATA confessione (ma come? Non ci avete insegnato a “negare sempre”? E pretendete ora il contrario?!).

 

Quando una donna (storia vera) scopre il proprio uomo impegnato in altrE sottane, 9 volte su 10, si arrabbia, piange, magari si compra una borsa nuova (smettendo di piangere per tre-quattro giorni) e poi zitta-zitta se la fa passare.
Magari prima o poi sputa il rospo, ma lo fa con rancore e con la nebbia mnemonica dei due mesi dopo. Una su dieci, quella che non se la fa passare,  ha una sola ragione per perdere la pazienza: il tradimento poetico, virtuale, forse nemmeno consumato, più emozionale che fisico, fatto di desiderio e paroline dolci.

Quando un uomo PERDE FIDUCIA nella propria donna, si incazzacomeundrago e poi la molla. 11 volte su 10.
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