Tipi di maschio: IL PADRE RALPH

Tipi di maschio: IL PADRE RALPH

IL Padre Ralph: come predica lui nessuno. 
peccato razzoli come chiunque altro.



Ha la classica faccia da bravo ragazzo: occhi piuttosto grandi, fronte alta (nelle varianti spaziosa molto spaziosa e tundra con licheni) e sorriso Durbans sempre carico.


Non è un adone, ma è sufficientemente attraente per uscire con chiunque. Al pronti via si presenta come un esemplare da enciclopedia illustrata: elegante e rispettoso, il maschio Padre Ralph è cintura nera di corteggiamento e tre stelle Michelin di galanteria. 
Appare misurato e sicuro di sé, raffinato nei gusti e nei modi, e a suo agio tanto ad una cena di gala quanto in una baita di montagna a pane  salame e lambrusco.  Parla poco, ma ascolta molto (in realtà non ascolta, immagazzina dati che userà contro di te alla prima occasione).
Fino a pagina tre, tutto con lui sembra essere perfetto. Fino a pagina tre, appunto, che dalla quattro la solfa cambia. In maniera progressiva e subdola PadreRalph inizia ad elargire le sue perle di saggezza, con tanta grazia e leggiadria da risultare addirittura piacevole. Parte in scioltezza, magari rivolgendo la sua attenzione ad una tua amica in panne, o citando le case history del suo server. Elargisce buon senso a piccole dosi, giusto per abituarti pian piano. E poi, sermone dopo sermone, arriva a riempirti le orecchie, la vita ma soprattutto le tasche con le sue – assolutamente non richieste nonché pesanti pedanti e pressanti – opinioni su qualunque argomento.

La tua migliore amica esce con uno che convive? Lei è una povera illusa, e si disprezza, lui non la ama e non lascerà mai l’altra (il fatto che lui abbia lasciato la moglie per la sua istruttrice di pilates, poi mollata per la maestra di suo figlio, lasciata infine per corteggiare te, non costituisce precedente cui appellarsi).

Andare in ufficio sta diventando una barba insopportabile perché non hai più stimoli dai tempi dei velociraptor? A sentir lui, dovresti prendere in mano la tua vita, licenziarti e far girare il curriculum (il fatto che tu magari abbia due mutui, un paio di pargoli e una yaris in leasing, non fa differenza! A sentir lui, volere è potere. Peccato lui faccia lo stesso lavoro da 15 anni e da 16 se ne lamenti).

Ti scappa la notizia di una multa presa in doppia fila mentre ne pagavi un’altra alle poste? Invece di ridire con te per l’inesorabile efficacia della legge di Murphy, parte con un panegirico sulla tua distrazione, sul tuo modo disordinato di vivere (VIVERE?!) sul fatto che fai sempre tutto di corsa senza pensare, che sei troppo istintiva, che hai bisogno di fare chiarezza, che dovresti essere più razionale e non correre di qua e di là come una pallina nel flipper.

IL MASCHIO PADRE RALPH ha sempre la risposta giusta per tutto e – a sentir lui – non sbaglia mai. Fa niente se ha mandato a rotoli la sua famiglia, non ha uno straccio di amico vero, e magari non parla con suo padre da tipo due decadi (“ci sono situazioni e situazioni”). Lui non perde occasioni per salire in cattedra e sciorinare tutta la sua inestimabile esperienza, puntare il dito ed emettere la sua sentenza.

L’ANTIDOTO.

Il maschio padre Ralph non si cura. Si evita.
E qualora non fosse evitabile (tipo nel caso aveste sposato un altro tipo di maschio qualsiasi, steste assistendo ad una progressiva mutazione verso la ralphitudine molesta e per ragioni che non ci competono, decideste di tenervelo), si elude e si gabba. Si gabba e si elude. Ripetutamente e senza pietà.
Cominciate non servendogliela su un piatto d’argento. 

Protesta per i vostri acquisti incauti? (vostri, fatti con la vostra visa, caricata dei vostri stipendi, ottenuti con il vostro lavoro). Evitate di arrivare a casa carica di pacchi come Jacky Onassis in visita a Parigi (il sistema rain air è infallibile: eliminare scontrini, etichette e affini e indossare tutto. strato dopo strato. )

Al primo segnale di predica incipiente, prendete il telefono, fate OHCAZZO e dite “madonna santa, me lo stavo scordando: devo correre in ufficio a stampare il report per domani, ci pensi tu ai piatti? Ciao scusa” e filatevela. 


Se il sermone parte nel talamo, è ancora più facile: abbassate progressivamente le palpebre, sbattendole e dite – abbassando via via il volume – “si amore hai ragione amore si…” e piano piano iniziate a russare. (A bocca aperta che è più credibile.)

Non dategli l’occasione di partire con la solita zuppa. Nel caso partisse a tradimento cogliendovi di sorpresa, non provate a contraddirlo. Al massimo confondetelo. Parlate d’altro. Cambiate discorso:

LUI: … te l’avrò detto un milione di volte che non sopporto il pigiama stirato con la riga e ci vorrà tanto a ricordartene e cosa devo fare per …

LEI: sì sì certo. Ma. hai mica visto in giro il mio vibratore? Quello rosa con i nastrini? Mi serve per montare la maionese che il bimby è rotto.  Te lo metto in macchina domani mattina così lo porti in assistenza. Ah e già che ci sei, ho bloccato un dvd nel lettore, me lo tiri fuori per favore amore che poi devo attaccare la wii per il saluto al sole? si, poi richiama tuo padre che deve parlarti…


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