Tipi di maschio: il MEGAMANAGER/The Young President

Tipi di maschio: il MEGAMANAGER/The Young President

Il MEGAMANAGER è potente, temuto e tendenzialmente temibile.

Detto anche ILDOTTORE, così chiamato dallo stuolo di segretarie e subordinati pur non esercitando l’arte d’Ippocrate, il MEGAMANAGER gigioneggia come chiunque altro. Gigioneggiando, broccola e broccolando seduce.

Elegante, colto, raffinato e con un cv tempestato di mega brand da far invidia al portafoglio clienti della dabliùpippì di Mr Sorrell, si presenta (o ti si presenta) come il non plus ultra del genere manager affermato e dell’esemplare di Maschio Maiuscolo Urbano e Realizzato.

Siede nel board di direzione, o lo comanda dall’altro. Ma – collocandosi nelle prime file degli anta – non è un Tutankamon – presidente- onorario.
Guida veicoli importanti, ma senza autista.

Pur essendo sufficientemente sgamato per approfittare – once in a while – del titolo che porta, è abbastanza smart e confident da non tirarsela (quasi mai): è piacevole, salace e abituato a gestire risorse, a sfangare grane, placare rivolte e sedurre le folle (non solo nei convegni).

Va bene per le amanti del genere estemporaneo: se ti dice ci vediamo tra due settimane, giovedì sera, e tu ti ci prepari per tredici giorni, metti in conto che ti possa poi chiamare due prima dicendoti che il volo è in ritardo, che l’aereo è stato cancellato o la riunione- che doveva finire alle sei –  è iniziata alle sette. E che quindi non ce la fa.

Ma, sopratutto, ha un plus che pochi comuni mortali (dal quadro in giù, per intenderci) possono vantare: ovvero non c’è.
Mai. O quasi. E quando c’è, c’è di solito per poco.
Non ti può stufare.
Difficile ti annoi.
Impensabile farci la spesa.
Praticamente impossibile che ti ci abitui.
Escluso ti sorprenda nel cuore della notte (il giorno prima della ceretta inguine).

E tutto sommato, care Signore, son cose.

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