TIPI DI MASCHIO: IL MASCHIO ALFA.

TIPI DI MASCHIO: IL MASCHIO ALFA.

Il MASCHIO ALFA è figo.
Se non è un David, è convinto di esserlo (e tanto bravo da convincere anche il resto del mondo). Cura il suo corpo in modo maniacale. Creme, cremine della Sisley e beautycase di luigi sono un sintomo inconfutabile dall’alfitudine del maschio.


Il MASCHIO ALFA è di norma assolutamente privo di argomenti di conversazione (con il maschio Alfa si parla poco …).

È sexy. E tendenzialmente maniaco. A cena, se colpito da un refolo d’ormone, può arrivare a portarti in bagno seduta stante. Ti tromberebbe ovunque. E del resto se non ti tromba, non lo vedi …

Ha una doppia laurea in Strategia della Cazzata & Tattica della Sparizione (una partita a Machiavelli o un sudoku impossibile sono niente paragonati a lui).

Se è single – o come tale si dichiara – si vende per scapolone impenitente (e tu gli credi, fino a che lo incontri con la sua nuova fidanzata, alta bionda e gnocca e salta fuori che sta per sposarla).

Di solito lavora in una posizione dominante (può essere il tuo capo, un imprenditore, un libero professionista o lavorare nello show biz ).


Si dichiara impegnato (e in effetti lo è parecchio ) oppure omette.


È attratto da donne fra loro molto diverse e non sottilizza (perché non gliene frega di nessuna e gli van bene tutte).

Spesso è ipocondriaco.

Di giorno (un’ora dopo essere uscita dal suo letto) non ti riconosce. Spesso non ti saluta nemmeno (“amore, lo sai che sono miopie, mica ti avevo visto…figurati!”).


Novanta volte su cento è della vergine. Prima decade. L’altro dieci se lo disputano nell’ordine: capricorno (ultima decade), toro e gemelli. I Bilancia sono esclusi (ma hanno un intero capitolo dedicato)


Il suo punto di forza è creare competizione fra te e le galline nel resto del suo pollaio, che sono tantissime, altissime, fighissime (purissime? No, forse quello no, al massimo Levissime) e di solito con più tette di te (o comunque nuove di zecca, in confronto alle quali le tue – assolutamente decorose au nature, fan la figura di due calzini vuoti).

Crea rivalità, diffonde manciate di zizania e nebulizza insicurezza: non importa se sei più figa di Kate Moss, lui, in posizione verticale, riuscirà a farti venire dei dubbi.



Anche se sai che frequenta Cicciolina, Moana e Suzy Capezzolo, in orizzontale, lui riesce a farti sentire LA NUMERO UNO (ti dice che tu hai qualcosa che alle altre manca. E tu ti chiedi se la tua Ginger sia molto diversa o magari speciale, allora la guardi, perplessa e poi ti compiaci della tua predisposizione naturale all’ars amandi).


L’AlfaMaschio parla poco (l’avevamo già detto), ma scrive molto. Al contatto vocale preferisce mail sms e affini (prepara il terreno per lasciarti con un messaggino).


Se – illuminata sulla via di damasco (come Paolo l’ex maniaco esattore del fisco) – nasce in te la forza jedi di rimbalzarlo e provare a dimenticarlo, LUI, l’eletto, riesce a farti sentire la peggiore delinquente del globo, finché tu cedi e lo raggiungi di corsa (col capo cosparso di cenere).

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Preview: Se devo sentirmi sola…

Preview: Se devo sentirmi sola…

Ho scritto a Inti, stasera. E gli ho scritto un pezzo che andrà in onda fra qualche giorno, su Switch-Magazine. La vita è dura, di recente, qui a Wummilandia, e fantasmagoriche battaglie tra orchi e cavalieri si alternano a scene del pre-crimine, notti insonni, conforto ricevuto da Vice Comandanti di Polizia, analisi di mercato e romanzi rosa dagli accenti spiccati in cui succedono cose che solo nei libri, appunto. Scrivere mi salva la vita, comunque,  mi evita di flagellarmi a Franciacorta, o suicidarmi con il Gorgonzola, che sono diventata allergica (a entrambi, oltre a tutti i cereali).

Ho un piccolo Digital-Sapiens da crescere, un maschio alfa di Cro-Magnon da evitare, sperando di avere culo e non finire sui giornali, un Neanderthal con il cui feroce ricordo fare ancora i conti e un problema di solitudine non indifferente su cui per lo meno fingere di sorvolare. Magari con grazia.

Ciò detto, stasera, almeno una cosa l’ho capita: che se devo sentirmi sola, tanto vale starci.
Amen.

IL MASCHIO ALFA AI TEMPI DEL MARKETING MANAGEMENT

IL MASCHIO ALFA AI TEMPI DEL MARKETING MANAGEMENT

IL MASCHIO ALFA è perfettamente conscio di essere un leader
(lui è conscio, il resto del mondo attonito).

Spesso occupa posizioni di prestigio
(quasi sempre ci si domanda come mai).

Si sente bellissimo, altissimo, machissimo, fighissimo
(difficilmente lo è davvero).

Ha al suo seguito stormi di fagiane in amore e passere arrapate
(da lontano, il fenomeno ha del paranormale).

Adotta un approccio decisamente marketing oriented.
E sa che per desiderare una cosa, occorre prima di tutto non averla.

Sa che non deve smascherarsi.
Sa che il suo tempo è poco (ha un ciclo di vita ridotto, come la crescenza, e dopo un po’ fa le muffe come il gorgonzola).

Sa che meno dice e più chance ha (e su questo punto non possiamo certo dargli torto).
Sa che meno cerca e più verrà cercato (idem).
Sa che quel che si vende di più non è il prodotto migliore, ma quello venduto meglio.
E lui si vende da dio.

Non ti si fila di striscio, quando lo chiami non risponde, quando gli scrivi nemmeno e – manco a dirlo – quando ti scrive lui se non rispondi al volo s’imbufalisce.

Già, “quando ti scrive lui” perché lui non chiama: scrive.
Sms, what’app, blackberry mess e affini.
Telefonate poche, di solito in numero dispari inferiore a tre.

La sua tecnica base fa leva sul senso d’inferiorità delle sue vittime: se il MASCHIO ALFA AL TEMPO DEL MARKETING MANAGEMENT non ti degna d’uno sguardo, vien spontaneo domandarti perché. E subito dopo – inconsciamente o meno – passare al contrattacco per vedere fino a che punto  cotanto MATMM osi respingerti.

Il MATMM è antipatico. Spocchioso. Arrogante. Mediocre. Circondato da fanta-fighe al cubo. Deludente. Presuntuoso. Arrogante (l’ho già detto? non importa. lo ripeto). E malato. Molto molto malato. Vuoi sapere di cosa? … di figatelia, ecco di cosa.