Come quando smetti di fumare,

Come quando smetti di fumare,

Come quando smetti di fumare, quando smetti di avere qualcuno nella tua vita, ti sembra di essere all’inferno.

Sì, esatto, non è un refuso: ho scritto “smetti di avere qualcuno…Ba-baa Ba Ba babaaa”, e intendevo proprio quello che ho scritto , perché, non sempre, ma in effetti a volte può capitare così, che tu scelga di smettere. E lo faccia volontariamente, magari perché – per quanto ti piaccia – sai che ti fa male, quel qualcuno lì. 
Ti sembra di essere all’inferno e se fa caldo, di colpo, ti sembra faccia più caldo. E se piove, ti sembra piova più forte. E se ti manca, ti sembra ti manchi troppo perché tu possa continuare così. 
Ma è un’illusione. Non è reale. Sei solo tu. È solo la tua testa che combatte e cerca di farti cambiare idea. Cerca di dirti “No, dai, non ce la fai, non puoi farcela”. E poi, la bastarda, ti sussurra pensieri tipo: “guarda che se ancora ci pensi, vuol dire che hai sbagliato.
Tu ne hai bisogno, non è vero che ti fa male… Non devi smettere per forza. Non vuoi smettere.”
E tu, mica sempre, ma ogni tanto, specie quando fa davvero caldo e non riesci proprio proprio a far nulla, un po’ (magari per poco), ci credi.
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10 cose da NON fare quando finisce una relazione (complicata)

10 cose da NON fare quando finisce una relazione (complicata)

1. IMMAGINARE UN FINALE DIVERSO.

Non c’è. Non c’è stato e non ci sarà. Il finale è già stato scritto, e non hai la macchina del tempo. Sappi che – tra l’altro – non è che sia stato scritto ieri, o la settimana scorsa, no: il finale è stato scritto negli enne mensi che ti/vi hanno portato ad allontanarvi. O che non vi hanno (davvero mai) avvicinato. E tu, ora, NON devi continuare a ripetere (a te stesso/agli amici e a chi ha la sfiga di averti intorno in questo momento) tutte quelle cose che iniziano con E SE e con MA e con FORSE. Il mantra non funziona, ed è pure noioso.

2. CERCARLA/CERCARLO ONLINE PER SAPERE COSA FA.

NON devi cercare quello che hai perso (più o meno volontariamente, fa lo stesso) su internet, su Twitter, su Google Plus, su Facebook. Cosa faccia, non è (più!) affar tuo. E nemmeno cosa scriva, posti o pubblichi. Meno sai, meglio stai.

3. GUARDARE LE SUE FOTO

NON devi. Non serve. Fa solo male. Che ti piacesse e continui – tuo malgrado – a piacerti, già lo sai. Non hai bisogno di conferme. Molla. Se non vuoi cancellare tutto, salva le foto su un account dropbox e poi rimuovile dai dispositivi che porti con te.

4. ASCOLTARE CANZONI CHE ASCOLTAVI  CON LEI/CON LUI.

Cambia playlist, aggiorna l’Ipod e rimuovi da quello che ascolti a ripetizione, tutto quanto ti possa ricordare lei, o lui.

5. ASPETTARE UN SUO CONTATTO.

Non arriverà. E aspettarlo, guardando il telefono ogni tre per due, e scaricando le mail per vedere se ti ha scritto (negli ultimi tre minuti), non compirà il miracolo. Non ci sarà più alcun buongiorno, o buonanotte o faccina o fotina. I contatti sono chiusi, la storia è finita e tu devi andare avanti. 

6. FARGLI SAPERE CHE CI SEI.  E COSA FAI. E COSA PENSI.

Non serve. Se non lo sa da sola/da solo, non serve che tu posti/scriva/pubblichi niente. E smettila di postare foto per mandare dei segnali a chi non ti caga più di striscio. 

7. USARE UNA SCUSA (PER QUANTO VALIDA) PER RIAPRIRE IL CONTATTO.

Non servirà comunque. Se non è servito tutto quello che avete e non avete fatto finora, nemmeno questo, nemmeno un ultimo tentativo, farà la differenza. La differenza si fa insieme, mai da soli. Giorno dopo giorno, dopo giorno. Uno con l’altra, e l’altra con l’uno.

8. PARLARE CON I SUOI AMICI.

Se non è servito parlare con lei, con lui, non servirà nemmeno interpellare l’habitat.

9. CANCELLARLA/LO DAI TUOI SOCIAL NETWORK.

NON occorre che tu cancelli qualcuno. Basta che non lo cerchi, non lo guardi, non lo desideri più. Se però non ce la fai, e continui a mandare a patrasso il punto due e il punto sei, allora, forse, puoi passare al dieci ignorando il nove.

10. ASPETTARE CHE SUCCEDA QUALCOSA.

Il tempo dell’attesa è finito. Ora è il tempo del lutto (da rielaborare) e delle cose che ti fanno star bene (da andare a cercare). 
Loblolly Pines knowing each others from ages

Loblolly Pines knowing each others from ages

Il Pino e la Pina si conoscono dalle elementari e ad un certo punto, passando per linkedin, sempre dritto fino a facebook e svoltando alla prima a destra su whatzapp, decidono di uscire a mangiare un boccone.

Entrambi i Pini hanno alle spalle, pardon, alle radici, un recente e invero piuttosto cocente disboscamento affettivo alla luce del quale ambedue ritengono che uscire con un arbusto con 31 anelli di storia sia, se non a prova di inaspettati germogli, per lo meno scevro (o abbastanza scevro) da improvvise e poco gestibili combustioni ormonali.

“Oh… Buongiorno a lei!” (Scusate. M’ero distratta: è appena passato un duemetribuoni di polizziottone niente male)

Dov’eravamo? Ah, sì. Le combustioni.

Dicevo : proviamo sempre un po’ di disagio nell’uscire con qualcuno dopo la fine di una relazione. Abbiamo un po’ di ansia al pensiero di poter davvero andare oltre, ci si infila un venticello di paturnie sotto la porta che non abbiamo ancora voglia di aprire, e ci arrotoliamo dentro una copertina di seghe mentali così spessa che alle volte il disagio di un tête-à-tête nemmeno lo proviamo, evitandolo al pronti-via o al suono del campanello con una patetica sfilza di sempre meno sostenibili scuse.

-scusa ma sono ancora in riunione.
-non c’è problema, figurati, capisco: ti aspetto!
-noooooooooo! Farò tardissimo! Guarda così tardi che quasi quasi dormo in ufficio…

– scusa ma mi ha appena telefonato XXX che ha bisogno di me e devo andare subito.
(Sostituire ad XXX, nell’ordine, al crescere dell’insistenza: nonna, amica del cuore, cugina dell’amica del cuore, fratello, amministratore delegato, collega in visita, stagista del secondo piano, gatto, pastore tedesco del vicino, predicatore amish in Erasmus, cavia afghana da laboratorio,call center vodafone e segreteria telefonica).

-scusa, ma il mio ex ha un problema e devo portare a scuola la bambina.
-ma tu non hai figli!
-io no, ma lui sì.
-ma se è ora di cena??
-fa le serali.

– scusa, so che dovevo avvisarti prima, ma sono ancora a Roma (se abitate a Milano, altrimenti viceversa)
– davvero?
-certo.
– Ma se sono sotto casa e hai le luci accese!?
– no, è che c’è la signora delle pulizie
– … alle otto di sera?
– sì. Fa i turni.

Quando due Pini si conoscono dal 90 % della loro vita (no, non ho fatto i conti, dico così, a spanne, punto più, punto meno), in qualche modo il disagio si minimizza, mimetizzandosi dietro un bel platano di amicizia e safe-zone e quindi è piu facile.

Solo che -per quanto sia più facile- resta sempre un gran casino e alle volte i Pini si ritrovano l’uno sotto casa dell’altra, con una che sale in ascensore e l’altro in auto dopo nemmeno un’ora di cena che neanche da BurgerKing.

Come dire, alla faccia di chi ha i denti e non ha il pane e di ha il pane e non i denti, avere tanto pane, bello croccante, profumato da dio e ancora caldo di forno a legna, e trentadue bei dentini bianchi uno in fila all’altro come cavalli in una rossa scuderia (CIT. Indovinello da “I Quindici”) – senza nemmeno una carie- e tener la bocca chiusa continuando a ricordarsi che un giorno, tanto ma tanto tempo fa, nella nostra credenzina provenzale con i centrini e le tazze di porcellana inglese, c’era un grissino buonissimo e far finta che il grissino non sia – nell’ordine- scaduto, ammuffito e (incredibile ma vero) sparito oltre la porta mandandovi affanculo.

Sent by IPad

TI LASCIO PERCHÉ TI AMO TROPPO

TI LASCIO PERCHÉ TI AMO TROPPO

  1. Ti lascio perché ti amo troppo.
  2. Ti lascio per il tuo bene.
  3. Ti lascio perché non ti merito.

Geniali, no? Mmh. Già. Il podio va sicuramente a loro, nel frasario da Deboscio di chi molla. 
Ma anche queste, reperibili on line su frasionline.it, non sono niente male.
La cosa peggiore di quando stai soffrendo è sapere che l’unica persona che può consolarti è la stessa che ti sta facendo soffrire.
Inviata da: Mariod – Dedicata: 169 volte
CATEGORIA: FILOSOFIA ROMANTICA

Prima di conoscerti ero sull’orlo di un precipizio… adesso che ti ho conosciuto penso che farò un passo avanti...
Inviata da: ciccio – Dedicata: 47 volte
CATEGORIA: FATALISMO

Vendesi per cessata attività occhi umidi, cuore usato, anima a metà. Trattativa riservata.
Inviata da: stefi d.– Dedicata: 15 volte
CATEGORIA: ANNUNCI ECONOMICI

Caro, hai attraversato come una meteora la mia pacifica esistenza; poi, come tutti i meteorismi ti sei dissolto in uno sbuffetto d’aria calda.
Inviata da: silvia – Dedicata: 8 volte
CATEGORIA: UMORISMO


È così finita tra noi che servirebbe una parola nuova per dirlo.
Inviata da: Francesca – Dedicata: 6 volte
CATEGORIA: NEOLOGISMI


La vita è troppo breve per lasciare che il ricordo del tuo amore passato distrugga quello del mio futuro.
Inviata da: valeria 89 – Dedicata: 6 volte
CATEGORIA: SENECA
In un angolo.

In un angolo.

Oggi sei assente 

sei come il tronco di un albero 

al quale hanno negato, lo si sa, il dono della volontà 

oggi sei assente 

senza giustificazione 

dimmi cosa c’è

parole come il vento tra le foglie di un albero 


così mi fai sentire 

come un bambino stupido 

al quale non è dato di capire 

al quale non è dato di intervenire 

neanche con una piccola parola. 


E’ logico che io 

mi rinchiuda in un angolo 

bacio le paure contando fino a due 

prima di piangere. 


Se si rende necessario 

io ti taglio in due 

per conoscerti meglio. 

Se si rende necessario 

ti regalo un anello. 


Oggi fai a me 

ciò che l’autunno fa agli alberi 

qualcuno mi ha negato la serenità 

per non morire io 

divento un filo di paglia. 


Così mi fai sentire un uomo inutile 

al quale non è dato di capire 

al quale non è dato di sentire 

oggi io facevo meglio a stare a casa tua. 


E’ logico che io 

mi rinchiuda in un angolo 

bacio le paure contando fino a due 

prima di piangere.



Morbido, questo Signor Dente, vero? Bene. Sì. Già. Lui è morbido e morbide sono le parole che canta.

Ieri notte, camino acceso e Ipad a palla, facevo l’estetista ricostruendo le unghie di un’amica e cantavo Mina. 
Se telefonando,e  Se tu non fossi qui, le prime due.
E poi l’ultima, a squarciagola fino a svegliare non solo il condominio ma l’intero isolato.
“Nell’immensità”.
Ho urlato “IO SONO SICURA CHE”.
Stamattina mi sono svegliata alle sei, Gatto nel letto, mal di gola e mal di tutto.
E leggendo la posta ho aperto gli occhi.

Quindi? 
Niente. 
Tutto bene, grazie. 
(Se non è tutto oro quel che luccica, figuriamoci quello che nemmeno ci prova, a luccicare.)

WICKED GAME

WICKED GAME


The world was on fire and no one could save me but you, 

It’s strange what desire will make foolish people do. 

I never dreamed that I’d meet somebody like you 

I never dreamed that I’d lose somebody like you 


No, I don’t want to fall in love, 

[This world is only gonna break your heart] 

No, I don’t want to fall in love, 

[This world is only gonna break your heart] 

With you 

With you 


What a wicked game to play, 

To make me feel this way. 

What a wicked thing to do, 

To let me dream of you. 

What a wicked thing to say, 

You never felt this way. 

What a wicked thing to do, 

To make me dream of you ! 

And I don’t want to fall in love, 

[This world is only gonna break your heart] 

No I don’t want to fall in love, 

[This world is only gonna break your heart] 

With you 


The world was on fire and no one could save me but you, 

It’s strange what desire will make foolish people do. 

I never dreamed that I’d love somebody like you 

I never dreamed that I’d lose somebody like you 


No I don’t want to fall in love, 

[This world is only gonna break your heart 

No I don’t want to fall in love, 

[This world is only gonna break your heart] 

With you 

With you 


Nobody loves no one