Zenzero. Zero-zen. Zeno Colò. Ovvero: come trovare l’uomo giusto e essere felici

Zenzero. Zero-zen. Zeno Colò. Ovvero: come trovare l’uomo giusto e essere felici

Trovare l’uomo giusto è facile.

UNO

Per prima cosa, parti smettendo di cercare (e frequentare e desiderare e rimpiangere) quelli sbagliati.
DUE
Prosegui frequentando gente nuova. 
Nuova. 
Non fare quella faccia.
Esci.
Non hai voglia? OK.
Fa’ una cena. Una festa, una merenda in giardino.
Non ce l’hai un giardino?
Chissenefrega. Sii alternativa. 
Falla in cucina. O in bagno.
Inventati qualcosa e invita delle persone, in carne e ossa.
TRE
Quando hai fatto, tieni gli occhi aperti.
E quando vedi qualcosa (qualcuno) di interessante, guardalo.
Parlaci.
Ascoltalo.
QUATTRO
Esci dalla tua scatolettina di convinzioni e fai quattro chiacchiere.
Se ti piace, cercalo e invitalo di nuovo.
Cerca di conoscerlo.
Se lo trovi bello, diglielo.
Se è bellissimo, ripetiglielo in continuazione.
Quando lo baci, goditela.
CINQUE
Prendi quel che viene, senza pippe. Se hai voglia di sognare, sogna.
Parla. Ridi.
Facci la lotta.
SEI
Vedi come se la cava con il tosa-erba e la lavastoviglie. Se ti nutre e ha l’aspetto di uno che potrebbe prendersi cura di te come tu fai con il tuo gatto/cane/silkepil.
SETTE
Se c’è qualcosa che non sa (anche fare), insegnaglielo.
OTTO
Aggiungi un po’ di zenzero. E pepe.
NOVE
Sii più zen che puoi: pacifica e tollerante. Ma anche meno che ti riesce: passionale e sfrenata come un macaco in amore.
DIECI
Sii composta fuori (come la sciata di Zeno Colò), ma un vulcano dentro.
Se segui alla lettera i punti dall’uno all’undici e sarai felice.
Ah.
Manca l’undici?
Vero.
Eccolo:
UNDICI
Molla i consigli e buttati.
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Come capire se è vero ammore.

Come capire se è vero ammore.

Adorato,
(scrivevo tanto tanto tempo fa a un amico che si faceva chiamare Inti)
Mi chiedi quale sia per me il colore dell’amore e quale quello dell’ammore?  
Il primo è azzurro. Ma mica azzurro cielo santa-maria-goretti assunta fra gli angeli del paradiso. No, l’azzurro che vedo io, sul vero e unico ammore (quello che ti inchioda il miocardio in gola e fa schizzare gli ormoni alle stelle, quello che non passa, anche se lo mandi via a calci nel culo a due a due finché non diventan dispari) è un “R0, B110, G191”, alias un cian puro. Uno di quelli che sarebbero piaciuti all’Andy Warhol dello Studio 54, per intenderci.

 

No. Non è rosso. Il rosso è passione.
E la passione ci sta, ma da sola mica basta. Che senza azzurro, senza cian puro, si esaurisce in fretta. E quando finisce, la smette pure d’inchiodarti ai muri. E iniziano le zuppe.
E non è il rosa (che coioni) dei selfie, della pagina Facebook di coppia e dei cuoricini sui messaggini e dei WhatsAppini tenerini-tenerini (vomito).
E certo non è il giallo della rabbia, del grano, della famiglia del mulino bianco in cui lei fa le gang bang con l’idraulico, l’elettricista e l’avvocato mentre lui si fa un culo quadro a sfornare i Tegolini. O viceversa. In cui uno dei due (quello/a pallido/a), trotta-lava-stira-pagalebollette-s’imbruttisce-s’imbottisce-di-gastroprotettori e l’altra (o l’altro) va in palestra, dall’estetista e a troie. Beato. O beata. Che è uguale.

Come capire se sia davvero amore (con una emme sola e pure con due)?

Statti pronto, picciriddu, che sta per arrivare il centalogo:

Non è vero ammore se…

  1. Se non è condiviso.
  2. Se quando chiami, non ti risponde.
  3. Se ti chiama ogni tanto.
  4. Se quando non puoi rispondere, non lo richiami subito, appena possibile, anche un attimo prima.
  5. Se non ti si presenta mai nel cuore della notte o senza preavviso o in last minute.
  6. Se sparisce nei weekend.
  7. Se spegne il telefono dopo le nove di sera.
  8. Se lo riaccende il lunedì e ti chiama come nulla fosse.
  9. Se ti dice che gli piaci da morire ma l’altra non la può mollare, non subito, non oggi.
  10. Se ti senti a disagio. O non completamente a tuo agio.
  11. Se lui si sente in competizione costante con te.
  12. Se gli piaci, ma sospetti che con una taglia in più di poppe, e una meno di chiappe, gli piaceresti di più.
  13. Se tu gli piaci,”Sì certo che mi piaci, ma perché non fai un po’ di sport”?
  14. Se ti toglie il cestino del pane dalle mani.
  15. Se non si accorge mai che il tuo bicchiere è vuoto.
  16. Se si dimentica sempre il portafoglio (pensa un po’ che caso).
  17. Se non hai mai voglia di cucinare per lui.
  18. Se per lui hai sempre altro da fare.
  19. Se non hai mai mollato una riunione per rispondere a una sua telefonata.
  20. Se non ti preoccupi per lui. E non sei terrorizzata all’idea che possa accadergli qualcosa.
  21. Se non hai voglia di baciarlo. In continuazione. Senza sosta.
  22. Se non ti manca come l’acqua ai pesci e l’aria agli uccelli (cit. Blake).
  23. Se non gli manchi ancora prima che tu te ne vada.
  24. Se non ti fa ridere.
  25. Se tu non capisci le sue battute e lui le tue.
  26. Se ti fa ridere, ma non ti fa sesso.
  27. Se ti fa sesso, ma non ti fa mai ridere.
  28. Se ti fa sesso, ti fa ridere, ma sua moglie è meglio che non lo sappia.
  29. E tuo marito nemmeno.
  30. Se hai paura di non essere all’altezza.
  31. Se credi che debba crescere.
  32. Se ti dice che devi crescere.
  33. Se ti senti sola.
  34. Se non puoi dirglielo, quando ti senti sola.
  35. Se non puoi farti vedere con lui (perché per ora è meglio così)
  36. Se non puoi conoscere i suoi amici.
  37. O non vuoi.
  38. Se con lui/per lui non ti senti bellissima o abbastanza bellissima.
  39. Se non lo trovi bello bellissimo, da fare male agli occhi.
  40. Se credi che sia un uomo molto complicato, che richieda tempo, che sia traumatizzato e per ora va bene così.
  41. Se ogni volta che lo vedi non ti viene voglia di mangiarlo di baci (torna al 21 e stai fermo un giro).
  42. Se non fai fatica a trattenerti, manc’ pu’ cazz.
  43. Se al confronto con Gianfilippo, lui non regge e se continui a fare confronti.
  44. Se a chimica andate da dio, ma a poesia non ci siamo.
  45. Se a poesia è un dieci e lode, ma a chimica un dal cinque al sei.
  46. Se non c’è dialogo.
  47. Se c’è un sacco di dialogo ma poco pathos.
  48. Se c’è pathos a pacchi e ciuffi ma menate a pallet.
  49. Se ci sono solo problemi e poche soluzioni.
  50. Se ci sono soluzioni, ma nessuna affrontabile adesso.
  51. Se lui ha un’altra.
  52. Se tu sei l’altra.
  53. Se lui ti piace ma anche Adalberto non è male.
  54. Se lui ha troppe amiche altissime, fichissime e zoccolissime.
  55. Se ti fai troppe domande.
  56. Se lui non vuole farsene.
  57. Se lui non fa mai domande a te e tu non hai il coraggio di farne a lui.
  58. Se sei la sua confidente ma lui non è pronto.
  59. Se tu non sei pronta ma gli vuoi bene.
  60. Se ti vuole bene e non vuole ferirti ma sa che potrebbe farlo.
  61. Se ti annoi. Molto spesso.
  62. Se non vi capite. Quasi mai.
  63. Se tu ti ricordi di aver detto bianco, lui dice nero e non arrivate da nessuna parte.
  64. Se non ti chiede mai scusa.
  65. Se ha sempre ragione lui.
  66. Se tu non hai mai torto, soprattutto quando sbagli.
  67. Se sei sempre tu che ti spieghi male e mai lui a non capire.
  68. E viceversa.
  69. Se “Oh no, proprio stasera che c’è il Grande Fratello”.
  70. Se “Domani non se ne parla, c’è la Champion”.
  71. Se quello che vuoi fare da grande è molto diverso da quello che lui vorrebbe tu fossi.
  72. Se già oggi sei diversa da come vorrebbe.
  73. Se ti piace, ma ci sono un po’ di cose di lui che vorresti cambiare.
  74. Se pensi di poterlo cambiare.
  75. Se sei gelosa. Maniacalmente gelosa. E possessiva.
  76. O se lo è lui. Da mandarti ai pazzi.
  77. Se non rinunceresti mai alle tue cose. Per principio.
  78. Se viene prima il resto del mondo e lui dopo, se ci sta.
  79. E viceversa.
  80. Se lui non è una priorità (dimmi che posto mi dai, mi dai, mi daaaai).
  81. Se non hai voglia di entrare nel suo mondo e restarci.
  82. Se non ti va conosca il tuo.
  83. Se è un inflessibile, ma solo quando fa comodo a lui.
  84. Se non ti ci puoi appoggiare.
  85. Se non puoi essere il suo sostegno.
  86. Se tu cammini da sola. E al massimo facciamo un pezzo di strada insieme.
  87. Se non vedi un futuro.
  88. O non lo vede lui. E guai a parlarne.
  89. Se non vorresti fosse il padre dei tuoi figli. Ammesso che tu ne voglia fare.
  90. E viceversa.
  91. Se lui ha voglia di divertirsi. E mica solo con te.
  92. Se non vedi l’ora di rivederlo, cinque minuti dopo che se ne è andato da casa tua. O tu dalla sua.
  93. Se non sei trasparente con lui.
  94. Se ritieni di non poterlo essere.
  95. Se non ne sei sicura e sei ancora lì che pensi “vediamo come va”.
  96. Se non gliel’hai mai detto.
  97. Se non te l’ha ancora detto.
  98. Se temi che non te lo dirà. Magari mai.
  99. Se te l’ha detto, ma non ci credi.
  100. Se stai contando i sì, i no e i forse-ma-magari-non-conta, per fare una statistica.
Sii felice e goditela.

Sii felice e goditela.

Dopo qualche eone di pura sciolta e fulmini e dolore e sangue come se piovesse, un bel giorno incontri uno che ti piace e a cui – così pare – pure tu piaci. Inizi a uscirci e – invece che stufarti – ti piace sempre di più. Passano i giorni, le settimane, i mesi e cominci davvero a godertela: stai bene, lui non ha menate (o non troppo ingombranti, per lo meno per te) e tu nemmeno (per lo meno per lui). Lui ti coccola, ti vizia, non ti nasconde, non ti fa diventare gelosa (come una Gorgone) e ti riempie di quelle attenzioni che aspettavi dal secondo anno di asilo (nel primo ti stavi ancora orientando). Sembra amore, con una emme e, per quanto faccia paura, sembra tutto davvero molto figo.
Così, come fosse la cosa più naturale del mondo, inizi a parlarne e a condividere tutto ‘sto po-pò di happiness. E partono le rogne.
“Stai attenta.” E :”Vacci piano”. E: “Non fidarti”, son le più morbide, seguite a ruota da quelle a forma di butt plug. Con le punte d’acciao.
E tu t’intristisci. Passi qualche giorno tra il meditabondo e il perplesso e ti chiedi se quel che fai, che stai facendo, che stai vivendo, sia nell’ordine: vero, giusto, eco-solidale.
Vuoi una risposta?
1) Magari no, magari non è vero. Se per vero, tu e l’eco intendete “per sempre”. Niente è per sempre, nemmeno tu. Quindi, magari finirà, ma chissene, no?
2) No. Non lo è. Non è giusto.
Che tu sia così schifosamente felice, con tutta la povera gente che si rantola nell’incazzatura.
3) Ibidem. Per far felice te, ne avrà seppellite almeno un paio di dozzine. Di cui un dieci % da vive. Sicuro come l’oro (a meno che tu non stia frequentando un adulto in odore di santità, ma un umano normale, è davvero probabile abbia qualche scheletro, dietro le spalle). E quindi niente: eco-solidale una beata fava.
Dunque?
Niente. Zitta e goditela.
Che non è dato sapere quando. E nemmeno per quanto.
😉