5 risposte alla domanda: perché non lo lasci.

5 risposte alla domanda: perché non lo lasci.

Se Lui ti ha fatto del male o se non funziona più o se ci sono troppi casini e se e ma, tu comunque non lo lasci. Non ce la fai. Ogni volta che ci provi, poi molli e fai finta di niente, magari dicendoti “vediamo come va questa settimana/mese/anno”. E ti racconti che alla fine non ce la fai, perché in fondo, tu…

1) forse sei ancora innamorata;

  “FORSE” nell’amore, esiste solo nel senso letterario, mai in quello letterale. Se non lo sai, con        assoluta certezza, la risposta è no.

2) magari non sei più innamorata, ma è normale (dopo tanto tempo/tutto quello che è successo/bla-bla-bla);

NORMALE? Normale cosa? Normale quando? Normale: una beata-fava! Se già sai di non essere più innamorata e decidi di star lì comunque, quello che hai ha uno ed un solo nome, che non inizia per RELA e non fa rima con colazione. Quello che hai e che continuerai ad avere, fa rima con adesso e inizia per COMPRO

3) è ancora il più figo che tu abbia mai incontrato.

Facciamo finta sia vero. Facciamo finta che tu davvero non abbia ANCORA incontrato nessuno alla sua altezza (anche se in certi casi, sarebbe meglio dire: “bassezza”). Ma hai mai pensato che magari non hai mai incontrato nessun altro perché – oh, è solo per dire, eh, non te la prendere! – non hai ancora messo il naso fuori di casa? Perché magari stai male, o non stai da dio (come dovrebbe essere, no?), ma hai così paura di rimetterti in gioco from-the-beginning, da preferire la palude in cui stai al praticello verde che potresti trovar là fuori. Pensaci.

4) gli/ci vuoi ancora credere

Magari ti ha mentito e l’hai sgamato. O ti ha tradito e l’hai colto con le mani nella marmellata. O non ti ha tradito, ma da quando hai memoria, lui ha più patacche in ballo di quante medaglie porta sul petto un generale dell’aviazione della seconda guerra mondiale. Oppure ti ha messo le mani addosso (ma ti racconti che l’hai portato tu a perdere il controllo). O semplicemente ti sei accorta che non ti vede nemmeno più.
Però, per quante te ne abbia dette o fatte (o non fatte o non dette), tu – in fondo – riesci a trovargli un alibi. E non solo lo perdoni, ma dai a te stessa la colpa (per tutto).

5) ti mancherebbe.

OK. Ci crediamo, è vero: ti mancherebbe. Ma sei sicura che sarebbe molto peggio di così, se lui semplicemente – invece di far finta di esserci – non ci fosse davvero?

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10 cose da NON fare quando inizia una relazione.

10 cose da NON fare quando inizia una relazione.

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1) PENSARE CHE SIA PER SEMPRE.

Non lo sei tu, per sempre, come puoi pensare lo sia qualcosa ti riguardi? Al massimo puoi desiderare sia PER UN SACCO DI TEMPO. E, anche qui, meglio aspettare. Quel che pensi oggi, non è detto sia uguale (e altrettanto figo e wow e ancora) di quel che penserai fra un anno, un mese, una settimana.

 

Meglio che una cosa bella duri poco piuttosto che non cominci mai e chissenefrega se non esiste il per-sempre, non mi importa che sia per sempre purché sia. Oggi, domani, magari dopo domani. 

2) FIDARTI CIECAMENTE PRIMA DI AVERLO CONOSCIUTO.

Anche quando già subodori ci sia qualcosa di poco chiaro, magari nebuloso e incerto. Tipo una moglie, per esempio.
Senza fiducia non si parte e se non si parte non si arriva. Fine.

3) CREDERE CHE QUESTA VOLTA SIA DIVERSO, CHE LUI SIA DIVERSO, CHE COME LUI NESSUNO MAI.

A meno che tu non stia uscendo con un Venusiano, o con un uomo venuto dal futuro (da un futuro moooolto molto lontano), ricordati i principi base.
E invece no perché se lui non fosse diverso nemmeno l’avrei visto o magari sì, ma per poco, in fretta prima di un «ti chiamo io che ho tanto tanto da fare».

4) CREDERE CHE NON TI TRADIRÀ MAI, Né TU LUI. E CHE NON VI FARETE MAI DEL MALE.

Se non hai la sfera di cristallo, non hai poteri paranormali e non parli con gli angeli della luce (e anche qui… vabbè), non puoi saperlo.
E anche fosse? Si consumerebbe? Ti consumerebbe? Ti ucciderebbe, essere tradita ti ammazzerebbe?

5) PARLARE MALE DEI TUOI EX.

Come perché? Perché fai la figura dell’idiota tu, mica loro! Se sei stata con uno di cui avresti una voglia matta di parlare male (e magari ci sei pure stata a lungo: aggravante!) e sei ancora così incazzata da aver voglia di sfogarti con il tuo nuovo, bellissimo e intelligentissimo Fagiano Reale, la cosa più sensata che tu possa fare, è smettere immediatamente di uscire con il Fagiano Reale e uscire dal vecchio tunnel prima di infilarti nel nuovo.
Niente da aggiungere.

6) NON METTERLO IN DISCUSSIONE  QUANDO (E SE) PARLA MALE DEI SUOI EX.

Vedi 5, e poi ricordati: oggi parla male dell’altra con te, domani lo farà di te con l’altra.
Niente da aggiungere.

7) MODIFICARTI PER LUI.

Partiresti malissimo. Se già al Pronti-Via, inizia a farti intuire che ci sarebbero giusto due tre aggiustatine da dare, tipo una limatina agli spigoli, o un tagliando di controllo, o un abbonamento in palestra… MOLLA SUBITO, senza tentennare o ti freghi con le tue stesse mani.
E se invece per una volta ti venisse voglia di essere migliore (e per migliore non intendo solo più faiga, ma migliore proprio)? Sarebbe tanto grave?

8) PENSARE CHE LA REGOLA NR 7 NON VALGA PER VOI DUE.

Sei già fregata. Lascia perdere. Vai direttamente fra le Etichettine e cerca: cose da fare per uscire da una relazione complicata

9) DESIDERARE SIA PER SEMPRE.

Che ne sai, tu, oggi, di quello che vorrai domani? Che ne sai di quello che vuole lui? Magari tra due giorni scoprirete di non essere nemmeno compatibili. Immagina: e se saltasse fuori che è un feticista delle unghie dei piedi (e adora mangiarle)?
Potrei sempre farmele crescere.

10) CERCARE ONLINE UNA GUIDA PER SAPERE COSA NON FARE ALL’INIZIO DI UNA RELAZIONE.

 (E prenderla sul serio).

11) omaggio: se ne leggi 10, l’undicesima è gratis.

ANDARE A RICONTROLLARE L’ELENCO PER ACCERTARTI CHE IL PUNTO 9 SIA EFFETTIVAMENTE UNA RIPETIZIONE DEL PUNTO 1.

 


Post originale: 2013

Aggiornamento: luglio 2017

10 cose da NON fare quando finisce una relazione (complicata)

10 cose da NON fare quando finisce una relazione (complicata)

1. IMMAGINARE UN FINALE DIVERSO.

Non c’è. Non c’è stato e non ci sarà. Il finale è già stato scritto, e non hai la macchina del tempo. Sappi che – tra l’altro – non è che sia stato scritto ieri, o la settimana scorsa, no: il finale è stato scritto negli enne mensi che ti/vi hanno portato ad allontanarvi. O che non vi hanno (davvero mai) avvicinato. E tu, ora, NON devi continuare a ripetere (a te stesso/agli amici e a chi ha la sfiga di averti intorno in questo momento) tutte quelle cose che iniziano con E SE e con MA e con FORSE. Il mantra non funziona, ed è pure noioso.

2. CERCARLA/CERCARLO ONLINE PER SAPERE COSA FA.

NON devi cercare quello che hai perso (più o meno volontariamente, fa lo stesso) su internet, su Twitter, su Google Plus, su Facebook. Cosa faccia, non è (più!) affar tuo. E nemmeno cosa scriva, posti o pubblichi. Meno sai, meglio stai.

3. GUARDARE LE SUE FOTO

NON devi. Non serve. Fa solo male. Che ti piacesse e continui – tuo malgrado – a piacerti, già lo sai. Non hai bisogno di conferme. Molla. Se non vuoi cancellare tutto, salva le foto su un account dropbox e poi rimuovile dai dispositivi che porti con te.

4. ASCOLTARE CANZONI CHE ASCOLTAVI  CON LEI/CON LUI.

Cambia playlist, aggiorna l’Ipod e rimuovi da quello che ascolti a ripetizione, tutto quanto ti possa ricordare lei, o lui.

5. ASPETTARE UN SUO CONTATTO.

Non arriverà. E aspettarlo, guardando il telefono ogni tre per due, e scaricando le mail per vedere se ti ha scritto (negli ultimi tre minuti), non compirà il miracolo. Non ci sarà più alcun buongiorno, o buonanotte o faccina o fotina. I contatti sono chiusi, la storia è finita e tu devi andare avanti. 

6. FARGLI SAPERE CHE CI SEI.  E COSA FAI. E COSA PENSI.

Non serve. Se non lo sa da sola/da solo, non serve che tu posti/scriva/pubblichi niente. E smettila di postare foto per mandare dei segnali a chi non ti caga più di striscio. 

7. USARE UNA SCUSA (PER QUANTO VALIDA) PER RIAPRIRE IL CONTATTO.

Non servirà comunque. Se non è servito tutto quello che avete e non avete fatto finora, nemmeno questo, nemmeno un ultimo tentativo, farà la differenza. La differenza si fa insieme, mai da soli. Giorno dopo giorno, dopo giorno. Uno con l’altra, e l’altra con l’uno.

8. PARLARE CON I SUOI AMICI.

Se non è servito parlare con lei, con lui, non servirà nemmeno interpellare l’habitat.

9. CANCELLARLA/LO DAI TUOI SOCIAL NETWORK.

NON occorre che tu cancelli qualcuno. Basta che non lo cerchi, non lo guardi, non lo desideri più. Se però non ce la fai, e continui a mandare a patrasso il punto due e il punto sei, allora, forse, puoi passare al dieci ignorando il nove.

10. ASPETTARE CHE SUCCEDA QUALCOSA.

Il tempo dell’attesa è finito. Ora è il tempo del lutto (da rielaborare) e delle cose che ti fanno star bene (da andare a cercare).