IL SECONDO GIORNO È RABBIA.

IL SECONDO GIORNO È RABBIA.

 IL SECONDO GIORNO È RABBIA.
Non frustrazione, non risentimento, né tristezza: rabbia.

Il secondo giorno è quello in cui mandi un caro vaffanculo a tutte le cose che ha detto, a tutti i fiori, i sorrisi, i messaggini del cazzo, le parole vuote e comprate on line. Vaffanculo al corteggiamento serrato, alle parole per convincerti, ai gesti plateali che hai amato e ti hanno sciolto e alle scatole del MULINOBIANCO.

È il giorno dell’AK47 e menomale che non ne hai uno sul serio o ripensando a ieri, all’altro ieri e a sei mesi fa ti verrebbe voglia di imbracciarlo e far fuoco.

È l’alba della lucidità con cui vedi che uno che tre mesi fa ti cospargeva di petali di rosa, sdraiandosi a terra per non farti rovinare il tacco delle Louboutin, non può essere lo stesso che ad un certo punto – tipo ieri o ieri l’altro – chiedeva a te con il tono che implica cose che non dovrebbe (implica-implica, eccome se implica), dove fossero i suoi calzini a pois o la borsa gialla con dentro il cavo azzurro del suo ipod verdino che ieri l’aveva messo lì, come le chiavi che secondo lui avevi tu e non avevi il coraggio di ammettere di averle perse (le aveva lui, ovvio). Uno che un anno fa parlava della sua ex citandone i modi e ringhiando come un rotweiler rabbioso e ora uso lo stesso tono, lo stesso ritmo e lo stesso latrato parlando di te. Uno che diceva e giurava di amarti e adorarti e ora salta fuori che ti vede come un mostro, per usare un eufemismo. E che invece forse non ti ha visto mai. E il giorno del MAMENOMALE e del MEGLIOPRIMACHEDOPO: è il giorno in cui ti dici che se è così (così come sta saltando fuori ora) che ti ha visto, in tutti questi mesi, tocca domandarsi a che gioco stesse giocando e chi stesse prendendo in giro, a parte se stesso. O che se non è così che ti ha visto ma è così che ti vede ora ti vien da chiederti cosa sia stato a fargli aprire gli occhi, e cosa stesse guardando, poi, prima di aprirli. O chi. 

È il giorno del funerale alla speranza. Alle aperture. Alle illusioni. Funerale con vaffanculo annesso, ovvio. Vaffanculo ai muri saltati, agli ostacoli abbattuti, ai sogni spiaccicati su un asfalto-fronte camino-candele accese- e sottoveste sprecata. Fanculo a tutti i Torino Imola Ancona Milano Otranto. A quelli detti troppo presto, a quelli non detti e a quelli detti troppo tardi o troppo piano. 

È il giorno in cui mediti vendetta, non contro di lui, che non riesci a odiare, a capire,  a riconoscere e che non ha colpa se non quella dentro un diavolo di cromosoma Y, ma contro il genere intero, esclusi i minori ma non i minorati, e dal primo all’ultimo elemento. 

È la sfera di cristallo con cui vedi che tra due mesi (così tanto? Maddai!) ce ne sarà un’altra, di vittima, come te o l’esatto opposto, sotto le sue mani e dentro il suo stomaco, prima a contorcerlo tutto per l’entusiasmo e poi a riempirlo di nuovo di bile e corrosivissimi acidi gastrici.

È il respiro del silenzio
Dell’ammutinato che rema, da solo, in cerca solo della sua isola (a cui tornare in fretta per caricare i cannoni). 
E guarda il veliero, il meraviglioso gigantesco indescrivibile veliero con le vele verdi e gonfie e l’orchestra sul ponte, piccolo come un puntino a matita su carta riciclata, che sbiadisce e – allontanandosi –  già non si vede più. 
O quasi. 
È il giorno prima del ricominciamo, quello in cui non sei ancora in piedi ma non sei più a terra, in barba a lui  che non ti vedrà mai più piangere trasudando sale e sanguinando dentro come la madonna di vattelapesca. Mai più.
Lui e tutti quelli come lui, quindi tutti. 
Non ti vedranno più. Così. 
Mai più. 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...