Tipi di Maschio: L’INGEGNERE

Tipi di Maschio: L’INGEGNERE

É preciso, metodico, ordinato e puntuale.
Se ti dice ci vediamo alle otto, alle sette e sedici ti chiama per dirti che é partito, alle sette e trenta che il traffico é scorrevole e alle sette e trentacinque che in Piazza X giornate ci sono i lavori. Alle sette e quarantatre, in perfetto anticipo da categoria protetta, é sotto casa tua. Alle sette e quarantaquattro ti manda un SMS con via e civico (che tradotto dall’ingegnerese suona come “io son sotto, scendi?) e alle sette e cinquanta suona al citofono: “non hai letto il messaggio?“.

(clicca “e non finisce qui, ba-ba-ba ba-ba-baa” e prosegui nella lettura)

É collegato al satellite meteo in tempo reale, é abbonato all’Aiscat, Isoradio chiama lui per diffondere le notizie ed é pure iscritto alla newsletter dei geofisici della Richter (terremoti, non cioccolato).
Quando ti scrive, prima di chiederti “ciao come stai”, é capace di infilarti l’aggiornamento regionale su temperatura, pressione atmosferica e velocità dei venti.
Se ti dice “ci sentiamo alle undici” e tu alle undici decidi che ti scappa la pipì, che se non la fai subito, e non ti sbrighi, rischi di combinare un casino, lui alle 11.00 chiama e poi ti lascia un messaggio tipo: “non dovevamo sentirci alle undici????”.
É un signor Precisetti all’ennesima potenza e ha delle check list di controllo in Arial 10 fronte retro per qualsiasi cosa.
…la lista della spesa? Ce l’ha in xls, divisa in files salvati per stagione e supermercato.
Le sue valige sono cosi ordinate, e la sua roba piegata e impacchettata pezzo per pezzo e così bene, che al gate in aeroporto gli chiedono la bolla di trasporto.
Ha una cartella per tutto e separa il bucato con la mazzetta Pantone attento pure ai mezzi toni (non lo vedrete MAI con un boxer rosino, grigio pirla o bianco-Levis, a meno che non siate state voi a caricare
la sua lavatrice!).
Ha così tante scatole di elettrodomestici e apparati tecnofuturistici, che pur di conservarle ha affittato 30 Mq all’Hotel delle cose. E un box dal vicino di casa.
Prima di dire “prego entri” alla signora delle pulizie (in prova), le consegna un faldone di procedure domestiche e due Kg di schede controllo a prova di scemo.
É di norma un super smanettone al cubo (occhio a social network, mail e affini. Se non volete rogne, evitate
inghippi che lui finirebbe per sgamare).
É ipertecnologico, fanta-organizzato e maniacalmente pignolo.
É così pignolo che il miglior regalo del mondo potrebbe essere uno
scadenziario temporizzato per il frigo collegato a internet e ad un DHL pony express.
Se potesse, metterebbe anche su di te un bell’impiantino domotico, attivabile a distanza e regolabile a comando vocale.
Un bel “prepara cena ore otto dieci minuti zero zero secondi” gli eviterebbe una telefonata in più mentre guida e con uno “scalda habitat a 37.5 gradi centigradi umidità 85%, salivazione in aumento”, risolverebbe l’annosa questione dei preliminari.
(Non a caso il pezzo forte della sua biblioteca é un Milo Manara del ’96 dal titolo: il telecomando.)
L’ANTIDOTO?
Gli ingegneri non vivono, funzionano. Quindi questo tipo di maschio non si cura. Al massimo si spegne (cercando magari contemporaneamente qua e là di attivare la funzione “get fun” per avere un’ennesima- stavolta piacevole- dimostrazione diquanto riesca ad essere MANIACALE e borderline uno così!).

😉
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5 pensieri su “Tipi di Maschio: L’INGEGNERE

  1. Buon anno nuovo, WUM! grazie per i consigli passati e per quelli che verranno. per non insegnarci a non prenderci né troppo né troppo poco sul serio. Per invogliarci a vivere e a far vivere, con felicità, amore, responsabilità e divertimento. Con un bel pizzico di spezie, fascino e trasgressione.

    P.s.: devo trovarmi un alias. “Anonimo-pseudo uomo crescenza” non mi piace. Ci penserò!

  2. (Continuo…)

    Ne ho avuto uno simile, per geekismo, pignoleria, precisione, petulanza, ordine.
    Per tre lunghi mesi è stato convinto d'essere il mio ragazzo. Probabilmente perché in quei tre mesi, mentre io frequentavo gente molto più simpatica di lui ma (ammetto) meno avvenente, lui ha veramente cercato di adattarsi al fatto che sono spesso ritardataria, assolutamente non multitasking, tecnologicamente poco avanzata e, soprattutto, dispettosa.
    Perché se mi rompi i coglioni da quando parti da casa, fino a quando arrivi sotto la mia, di casa, io quanto meno ti faccio aspettare minimo 20 minuti e per punizione lo faccio a cellulare spento.

  3. Non sono un “maschio-ingegnere”, anzi, però a volte provo un po' di fastidio per i ritardi evitabili.
    Tuttavia ho iniziato a prenderli molto meno sul serio (assieme ad alcuni limiti dell'essere troppo rigidi) dopo una battuta sagace della mia ex-storica che, con un sorriso beato, replicò:
    “Beh, di cosa ti preoccupi? Siamo giovani e morosi!”

    Santa donna, quanto ti voglio ancora bene per queste perle di saggezza!

    Anonimo crescente
    (ex “Anonimo-pseudo uomo crescenza”)

  4. tesoro, dimenticavi un doveroso Op. Cit.:
    Federico Bellucci
    “Gli ingegneri non vivono, funzionano!”
    04/11/2010 Fazi Editore,
    pag. 68 euro 10,00
    e buon anno nuovo!

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