Wum, Ivan, Sascha e Misha e il lancio dei coltelli al caviale del Volga.

Wum, Ivan, Sascha e Misha e il lancio dei coltelli al caviale del Volga.

Long long time ago, in a far far away land (so marbelous to be known as “Oh Land”), WUM lanciava… maledizioni.
Ops, sorry, quella era un’altra storia, una fatta di stregoneria, elfi e di portali a forma di rombo (geometria, non zoologia) e di armi e cavalieri reincarnati e interi vasi colmi di pandori che forse un giorno, se ne avrò voglia, vi racconterò.
Anyway, dov’eravamo? Ah, sì, WUM lanciava coltelli.
(MATISSE, il lanciatore di coltelli)
Ma per capire perché, tocca fare un salto indietro (occhio al gradino) e tornare a scuola.
Alla Libera Istituzione Mistica dell’Oracolo Non Ecumenico e Newage (la famosissima LIMONEN, nel cuore pulsante dell’ Oh!Land e fulcro delle più brillanti menti d’Europa) da lei frequentata, c’erano questi due fratelli,  Alexander e Ivan, il primo detto Sascha e il secondo Ivan, o al massimo Ivanotchki, e grazie alle sfighe economiche dell’America del Sud, e ad una presentation in comune sul Mercosur, alla quale lei prese 10 decimi e loro -vai a capire perché – sette, Wum e il duo russo divennero amici.
Ivan il terribile, aveva una cotta per Wum; Sascha, più posato e riflessivo, invece ne era proprio innamorato. 
Tuttavia lei, all’epoca della narrazione era fidanzata a distanza (in senso astratto, ancorché molto molto intenso) e visto che a vicinanza aveva un’amichetto eel lekker*, non aveva la più pallida intenzione di ricambiare nessuna delle due succitate situazioni. L’amicizia, mentre un crescente odio divideva Caino da Abele, allontanando la mano destra dalla sinistra, separando le acque e sublussando la scapola, l’amicizia tra Ivanotchki, Sasha & Wuminova, prese via via forma fino a reincarnarsi in un esemplare di silver mouse siberiano di cm tre più coda di otto che i due, tornando dalla madre patria, regalarono a Wum, come pegno del profondo affetto, insieme ad una latta da cinque kg di caviale nostrano (anche se, il secondo, come segno d’affetto fu decisamente più gradito).
Fu così che lei, poi,   in uno dei viaggi verso Ullallero, portò Misha-mouse con sè. Lo nascose in un taschino sopra il capezzolo e volò a casa passando inosservata ai gate d’imbarco. E poi  una volta a casa, mentre giocava alla Morrigan, alias la bella lavanderina, lo infilò in paiolo di rame e fu così che lo perse, tra una faraona e un harem di pavonesse ripudiate, nei ridenti campi della pianura Ullalleriana.
(…)
Orbene, si sta facendo notte, anche se fa sempre un caldo becco, quindi taglio, e a quelli di voi che son curiosi, prometto solennemente che in una delle prossime puntate, con la storia degli elfi e di merlino in omaggio, vi snocciolerò il resto delle avventure del topino vegetariano che soffriva di vertigini.
Quindi, topini siberiani a parte, la sera i tre si trovavano spesso per mangiare qualcosa insieme (quando cucinava lei) o per lanciare, ingannando la fame per evitare che uno dei due provasse le ricette dell’FSB, appunto, coltelli. Dopo qualche mese di comprensibile frustrazione, e di estenuanti esercizi di concentrazione, respirazione e deglutizione di Guinness, finalmente WUM imparò l’arte del lancio del coltello, smettendo finalmente di decimare gli studenti in visita al campus.
Ullallero, poi un bel dì, la vide tornare, dati tutti gli esami che poteva e quelli che non poteva ma gradiva. E, una volta a casa, un pelo prima di ripartire per Urgada, si dimenticò tutto: coltelli, topastri, studenti, e scurissime birrastre. NULLA conservando fuorché, ben stampata nella di lei memoria, la dolcissima e certo irripetibile ombra di una gigantesca latta di caviale del volga, finito a cucchiaiate tout court.

* eel lekker, dall’Ohlandesiano arcaico che affonda le sue radici in terre atlantidee ora sommerse, significa – tradotto in linguaggio corrente lungo il brand delle caramelle – molto gustoso.

Dasvidania.
???

P.S. per chi di voi ora si chiedesse cosa sta capitando a WUM, rispondo solo che la colpa, come molto spesso, è SEMPRE E SOLO DI TOM.
(Robbins, NdR)

2 pensieri su “Wum, Ivan, Sascha e Misha e il lancio dei coltelli al caviale del Volga.

  1. Okay, ho back pedalato (cosa possibile solo se non hai una Graziella d'epoca, che se no t'inchiodi) e ho scoperto chi è Tom. Ciò nonostante, le nebbie di Avalon (o di Ullallero) non si diradano. Puoi essere più vaga? Perché se no rischio di capire. :-)))

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