Three is better than one.

Three is better than one.

ATTENZIONE: questo post è seriamente sconsigliato agli animi romantici, a quelli particolarmente sensibili e a coloro che credono nell’amore eterno quale trasmutazione della biochimica in poesia.

Guido Reni, Ippomene e Atalanta

TESI: 3 corteggiatori son meglio di uno.
OOOooh!

PREMESSA. a nessuno – ripeto- nessuno dei tre, andrà concesso altro oltre del tempo. (in altre parole, vietato darla).

EVIDENZA: se siete in grado di non darla a nessuno dei tre, uscire con più di un rapace per volta vi consentirà di valutarne le caratteristiche in modo – come dire – più svizzero.

“ho poco tempo. già è un casino uscire con uno, figurarsi con tre.”
sbagliato.
Se è questo che pensate, è perché innanzitutto siete abituate a ribaltare la vostra agenda in virtù di quella del maschio del momento e poi perché è probabile che siate in linea con un corteggiamento a dir poco serrato (se ci siete uscite mercoledì e vi aspettate di rivederlo già nel fine settimana, non raccontatemi che non è vero e che di solito ci andate con calma). Take it slowly, baby. Il tempo è un gran maestro e vi darà modo, settimana dopo settimana, di valutare chi avete davanti prima di aver sprecato endorfine con qualcuno che magari  non se le meriterebbe nemmeno fosse l’ultimo bipede maschio del pianeta.

“dare la mia attenzione a tre uomini contemporaneamente equivale a non darla a nessuno”
NIET.
Voi non state dando proprio niente. Se non del tempo per conoscere chi vi ha invitato fuori.

“uscire con più di un uomo equivale a tradire tutti quanti”
Certo, se ci andaste a letto, ovvio che sì. Ma visto che la premessa della regola è che nella valutazione sian vietati gli scambi di fluidi, potete incartare di nuovo la vostra coscienza e rimetterla a far la muffa sullo scaffale dell’inconscio.

“secondo me, tu esci con tre perché in realtà non c’è nessuno che ti piaccia davvero.”
Può pure esse. Ma anche fosse, il fatto che una segua una linea guida per un motivo o per un altro, non inficia il risultato finale, no? E comunque, no. Qualcuno che mi piace, che mi è piaciuto davvero c’è. O c’è stato. Solo che non sempre chi ha pane ha pure i denti e viceversa, darlingssss.

“sei una cinica Wum. arrogante, prepotente e sola.”
Sììììì, parecchio. Anche se – al quadretto – aggiungerei confusa e tanto-tanto superficiale.

Al primo (cinica) rispondo: BAU, in qualità di randagia in tripla classe A.
Al secondo dico: mi piacerebbe, sì, sovvertire l’ordine naturale del dare e dell’avere, e far quadrare i bilanci in modo un pelo più scientifico di quanto sia lecito.
Al terzo sospiro e chiedo: in cosa, darling, potrei più degli altri?
Al quarto sorrido, piego il capo verso destra e dico: sì, tanto e direi a questo punto, più per vocazione che per necessità.

Del resto, oserei aggiungere, non fossi così, saresti qui a leggermi, tu, ora?

P.S. e poi, I beg your pardon, uscire con Bellezza, Eros e Verità dal mio punto di vista pare un filo più affascinante di un tête-à-tête con un solo TopoGigio, no?

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4 pensieri su “Three is better than one.

  1. Interessante il tuo punto di vista. A volte una serata a chiaccherare è più stimolante ed eccitante di qualche ora a letto! Ma il sogno di arrivarci lasciamelo

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