Non si finisce mai d’imparare.

Non si finisce mai d’imparare.


Avvertenze:  la lettura del seguente post, destinato ad un pubblico rigorosamente adulto, è fortemente sconsigliata a quanti soffrano di omofobia, ancorché latente.
Orbene, accadde, nel bel mezzo d’un mio notturno e poco movimentato tram-tram, che un amico, virtuale ancorché piuttosto vivido, si rivolgesse alla sottoscritta domandando il come e il madavvero in tema di massaggio … rullo di tamburi… prostatico.

Apriamo le danze nella sala d’aspetto di uno di quei nuovi asetticissimi e fanta white centri medici multi-service che accolgono nelle loro futuristiche strutture il dentista, [per sbiancarvi le arcate] il tettologo [per ristrutturarvi poppe, culo] e tutt’un’altra serie di super esperti in discipline che finiscono in IA.
La sala in questione si affaccia a destra verso la porta del liposcultore, specializzato in impalcature d’emergenza e piallamenti multipli, e – a sinistra – su quella di una [Uh!]rologa.

Seduto su una Breur di cognome e Wassily di nome, faccia preoccupata e gambe accavallate, c’è lui, l’Impaziente in attesa d’esser convocato.

Esce una cosa vestita di bianco, sui 75/80 kg abbondanti e zoccolo verde-sala-operatoria, e sbraita, due decibel sopra la barriera del suono sillabando bene:

-signor SCAC  CA  BA  ROZ  ZIIII …chi è Scaccaba-roz-ziii?
[si girano tutti. Anzi tutte. tutte. tutte e tre le velone over fifties della sala d’aspetto]
-ehm. Sì [sussurra] sarei io.
-ah! È lei.  Tocca a lei, venga, Signor Scaccabarozzi, prego, si accomodi.
(ma lo ripeta pure, il mio nome, signoralabalena, che magari quelli in coda al casello non l’han sentita)

Scaccabarozzi di cognome e Elvio di nome, detto Elvis [ma solo da sua madre, ex sessantottina nonché sfegatata groupy di Costello] è un piacente quarantenne che ha appena compiuto quarantasei anni, ma non li dimostra. O meglio lui no, ma l’organo per il quale si trova nel Private Medical Center, quei quarantasei-quasi quarantasette se li sente tutti uno sull’altro e pure di più, che dopo Berlino non si può raccontare.
Elvis entra. Un passo oltre la porta e arrossisce, di nuovo, spalancando gli occhioni color castagna sulla terza [coppa C] dell’infermierina in mini-camice stile milo manara che gli si presenta tendendo la mano.

-buongiorno Elvio, sono la dottoressa Mazzi, prego si metta comodo
-ah, eh. Ecco. Sì buongiorno. Piacere, Scaccabarozzi Elvio. In che senso comodo? Mi spoglio?

– beh.. [maschera un sorriso] può cominciare con l’accomodarsi sulla poltrona e raccontarmi cosa succede
-ah [fiuuu] ecco sì è che io non sapevo a chi chiedere e poi ho visto la pubblicità del centro sul giornale e ho chiamato
-si, Elvio, mi dica cosa la preoccupa
-no, preoccupa no, inzomma, è che da un po’ di tempo, succede, e guardi che non mi era mai successo prima, che non funziona. Ecco. L’ho detto.
-[ingoiando la lingua per non ridere] ha difficoltà erettili, Elvio, mi pare d’intendere e da quando?
-erettili, sì esatto! Beh, boh, direi da un mesetto circa, più o meno. Cioè mi è successo un paio di volte, forse tre, non con la stessa, eh, che se no sarebbe colpa sua… ma poi m’è venuta la para che potesse risuccedere e ho messo, come dire, l’arma in deposito…
-[Arma in deposito,  e mò vediamo l’arma, allora, cocchino!] diamo un’occhiata, può andare lì dietro a spogliarsi, se preferisce, poi si infili quel camice verde appeso al gancio

Scaccabarozzi si fionda dietro il paravento e neanche fosse Mandrake, venti secondi dopo, sudando più per l’imbarazzo che per la temperatura, esce e avanza verso il lettino.

-mi devo mettere lì?
[a meno che non voglia essere visitato sulla scrivania …]
-prego, si sdrai
[inizia la palpazione. Scaccabarozzi guarda in su. Mazzi si infila i guanti. Scaccabarozzi inizia a sudare.]

-sente niente se premo qui?
-sento che preme.
[ma va?]
-bene. Nessun dolore, nemmeno un fastidio?
-non credo …

La visita prosegue, la dottoressa palpa, sposta, soppesa, maneggia e Scaccabarozzi pensa, nell’ordine, alla dentiera della nonna dentro la minestra, all’incidente in moto e al contatto con l’asfalto, e allo tzunami in Giappone, al capo mentre si scaccola. “zitti-zitti che funziona”. La dottoressa prosegue e chiude la mano e la riapre e preme e rilascia e Scaccabarozzi cerca di ricordarsi le emorroidi del suo amico Gianni orgogliosamente mostrate nel corso di una festa per l’addio al celibato. Le emorroidi spariscono e al loro posto appaiono le tette morbide e invitanti della dott.ssa Mazzi e nell’immagine cominciano a ballonzolare su di lui mentre  lei… occazzo.
Ecco. Questo no. lo sapevo.  Che grandissima figura di mmmmerdaaaa

-mi..ehm.. mi scusi io non so davvero…
[sfoggiando la più condiscendente delle sue facce] non si preoccupi, succede …
-mi vergogno da morire … ma davvero … succede?
-siii è assolutamente normale e poi scusi, lei è qui proprio per accertare l’insussistenza di una disfunzione erettile permanente, no?
– eh eh, sìsì
-beh, caro Elvio, questo mi sembra un ottimo punto di partenza, no?
-si ma fa strano lo stesso … ma davvero capita sempre?
-beh, Elvio, se capitasse sempre comincerei a sospettare di avere delle facoltà taumaturgiche, non crede?
-… taumaturgide?
-taumaturgiche, non turgide, Elvio! La capacità di rimediare ad una  patologia con l’apposizione delle mani…
-ah ecco, le mani. [facciamo che non ci penso adesso alle tue mani, eh?]
-già, se fosse così facile, non avrei una lista d’attesa di una settimana per un appuntamento, ma almeno almeno di dieci, cosa dice?
-beh io per vedere lei ne aspetterei pure undici
-ah ha! Se è un complimento lo accetto volentieri… però adesso si alzi , si giri e si appoggi al lettino per favore, ancora un attimo e abbiamo fatto

Scaccabarozzi si alza, tirando giù quanto più possibile lo striminzitissimo camicino in tnt verde, incapace di contenerne o anche solo coprirne la sveglissima virilità, e – guardando allucinato la dott.ssa Mazzi che infila il dito in un vasetto blu, biascica:

-sul… lettino… mi devo… gi- ra -re? In che senso mi devo girare?
– [mpf] … guardi la parete e appoggi i palmi delle mani sul lettino
– la parete [guardandosi intorno]… quella di qua o quella di là?
-[ussignur! se gli dico mi dia il culo, ci rimane male?] diamo solo una controllatina alla prostata e abbiamo fatto
-al –la pro sta taaa? Quale prostataa??
-la sua, direi, visto che io non ce l’ho… su si giri e si rilassi ecco così, bravo
-[bravo un par di palle] mi dice, dottoressa, mentre mi rilasso, cos’è la prostata?
-ecco, sì, la prostata è una ghiandola fibromuscolare di forma variabile, di norma a forma  piramidale, simile ad una castagna, ma talvolta assume una forma a mezzaluna o in caso di ipertrofia a ciambella. Si trova circa a 5 cm dall’apertura anale e la sua funzione principale è quella di produrre ed emettere il liquido seminale uno dei costituenti dello sperma. Adesso, però si rilassi… faccia un bel respiro… inspiri profondamente ed espiri…

-sto respirando… ahaaargh… PIANO CAZZO!!!
-Allora, Elvio, se si rilassa, io in un attimo ho fatto, altrimenti…
-nono-no no! nessun altrimenti, ecco , vede? sono rilassato! sono calmo e rilassato…

[la Mazzi, dopo essersi ri-lubrificata per la terza volta il dito lattiginoso, lo rinfila là dove non batte il sole e una volta dentro, comincia ad armeggiare, spinge in su, spinge in su, fà una giravolta, sposta qui e sfiora là e … AT-TENTI! il pisellone si risveglia e Scaccabarozzi assume la tonalità di un san marzano al sole]

-oh. Ecco. Di nuovo. Guardi io … non so proprio cosa dire…
-…che è normale, e gliel’avevo già detto, no?
-sìSì ma no cioè non è che lei adesso pensa che io sia omocoso, no?
-omoniente, stia tranquillo, e i suoi gusti sessuali non sono in discussione, Elvio …  è tutto apposto, sul serio
-tutt’apposto? Ma guardi che io non ho proprio nessunissimo gusto sessuale, eh! Lo vede che ha frainteso?
-no, non ho frainteso nulla, stia tranquillo. Funziona così, è solo l’effetto condizionato della stimolazione prostatica
-Stimolazione? … ma … Io non sapevo nemmeno di averla una prostata che sono zone che non frequento io, quelle lì, non zo se mi spiego…
-ecco. Direi di sì, tutto chiaro. E adesso però lo sa. e direi che abbiamo fatto, no? si può rivestire.

Elvio e il suo grillone saltellante si alzano [anzi no, solo Elvio, che il grillone era da un pezzo in piedi] e si dirigono dietro il paravento. Infilata l’arma nei boxer smorza-entusiasmo di intimissimi, si riveste e ricompare alla scrivania della dottoressa, che nel frattempo, si muove veloce sulla tastiera del pc.
Scaccabarozzi, gambe incrociate e faccia in stand-by, attende. Lei, una volta compilata la scheda, preme stamp e ritira un A4 dalla canon sul tavolino a lato.

-ecco, Elvio. Le ho prescritto un paio d’esami di controllo, anche se, dopo la visita, mi sento di tranquillizzarla..
-eh sì, eh? Sto apposto, sembra, no? voglio dire, con lei…
-sì, Elvio, sì, è tutto apposto, tutto nella norma e nessuna patologia, forse solo un episodio momentaneo legato magari ad un periodo particolarmente stressante. Direi che può stare tranquillo e ritornare alla sua vita sessuale senza alcun timore
-e se risuccede? Guardi che io non voglio mica fare un’altra figura di merda, eh, che  piuttosto mi faccio prescrivere il cialis dal mio amico che fa il medico della mutua..
-… lasci perdere il cialis, e si scordi pure tutti la farmacologia pzifer in tema. Non è il suo caso, e contribuirebbe solo ad accrescere le sue immotivate fobie. Piuttosto… se posso permettermi un consiglio, da medico a paziente, s’intende…
-dica dica dottoressa, ci mancherebbe!
-ecco, dicevo, se posso, le suggerirei degli esercizi per aumentare la consapevolezza pelvica generale
-la conso-cosa, dottorè?
-ehm. La consapevolezza pelvica. Visto che non sapeva nemmeno di averla una prostata, potrei suggerirle innanzitutto di documentarsi, magari on line

-cioè??… cos’è che dovrei cercare, esattamente, on line?
– parta con wiki, e cerchi prostata. Poi torni su google e cerchi “stimolazione prostatica”.  Se poi si sentirà particolarmente coraggioso, provi con “punto P”.

-punto pi? Cioè come quella cosa del punto gi?
-ecco sì, esatto. Solo che mentre il secondo è leggenda, il primo è un organo. E come tale più o meno nella stessa posizione per tutti. Ah. Un’ultima cosa, le ho prescritto un dispositivo medico.

-ah sì? Tipo? Faccia vedere… visita di controllo, bla bla, soggetto nella norma bla bla bla, riferisce sintomi di temporanea deficienza erettile …bla bla bla e bla e bla e  UN ATTIMO si consigliabutt plug? Cosa sarebbe? Cos’è un butt plug??
– un dispositivo da inserire nella prima parte del retto per aiutare il rilassamento della muscolatura anale e …
-retto?anale? sta scherzando, vero?!
-niente affatto. Dovrà praticare gli esercizi suggeriti almeno tre volte la settimana. Trova tutto qui, nell’opuscolo che le allego alla prescrizione. Si fidi di me…
-maccome si fidi? Si rende conto di cosa mi sta chiedendo? Ammè?

-guardi, Elvio, anzi, guarda, Elvio. Io faccio questo lavoro da 5 anni.  E i … ehm … soggetti che vedo hanno tutti problemi che vanno ben al di là della tua comprensione e immaginazione, ma, in questo caso, se proprio ti servisse… io sarei… come dire… disposta a darti una mano…
-in che zenzo, una mano, dottorè?
-facciamo così, Elvio, io ho un altro paziente alle sei. Alle sei e venti ho finito, tolgo il camice, faccio una doccia al volo e poi, magari davanti ad un aperitivo come si deve, ti spiego il resto, eh? Ti va?
-se mi va? Eccerto che mi va, dottorè, eccome no?

[sticazzi, Scaccabarozzi, ma proprio tanto].



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