WHAT WOMEN WANT

WHAT WOMEN WANT

(TITOLO)
WHAT WOMEN WANT
cioè
Friedrich Hegel,  Francis Crick & James D.Watson,  Harry Callahan

(AUTORE)
 IL FIANCHEGGIATORE
Ho voluto mettere come titolo di questo brano gli ispiratori dello stesso.
Non sono un filosofo, anzi non ho mai studiato seriamente filosofia, nemmeno al liceo, e non sono neppure un biochimico (sorry… what exactly is “biochimica”?). Ma non ci vuole una laurea alla Sorbona per conoscere chi ha scritto la “Fenomenologia dello spirito”  e di cosa in essa si parli, pur ovviamente se per tratti MOLTO sommari; e non serve aver studiato al M.I.T. per conoscere il nome di chi ha vinto un Nobel disegnando la struttura del DNA.
Il cinema invece mi piace assai, e “dirty Harry” è uno di quei personaggi che non parlava molto, ma quello che diceva restava impresso a chiare lettere. E mi colpiva in particolare quando sentenziava “ogni uomo dovrebbe conoscere i propri limiti”.
Fenomenologia, DNA e limiti… ecco di cosa parlo!
Per ultimo aggiungerei una sana ricerca o osservazione empirica, cosa che mi riesce ben più agevole essendo la verità e la razionalità due principi che mi ispirano e che cerco di seguire nel modo più rigoroso possibile.
Ora proviamo a prendere un pizzico di ogni ingrediente ed a infilare il tutto nel nostro shaker quotidiano. Ciò che ne esce è una serie di osservazioni sul comportamento ma soprattutto sui desideri del genere umano, di quello femminile, che è poi quello che mi interessa…

Cosa vogliono le donne?
Ritengo che l’archetipo di uomo desiderabile sia un bel mix tra il corpo di un modello, di quelli che vedi da Abercrombie, il fascino di Sean Connery, il cervello di Leonardo da Vinci, e l’affidabilità di una Toyota Corolla.
Desiderio, ahivoi irrealizzabile!


Si perché avrò un sacco di difetti, ma so riconoscere i limiti, miei e altrui. Poiché è certo che sia io, sia tutto ciò che mi sta intorno di limiti ne ha eccome. Ed ecco anche perché nel momento in cui opero una scelta so che essa ha dei limiti e mi rendo conto che può avere pregi e difetti. Tutto sta, credo, nel capire quali minus sei disposto ad accettare in funzione di ciò che vuoi avere. Perché mi sa tanto che nessuna scelta sia solo rose e viole… Quindi se voglio una compagna che mi faccia impazzire in ogni situazione, perfino durante un C.d.A., con il sesso, devo mettere in preventivo che essa non sia Maria Goretti reincarnata, anzi sia di fondo un po’ maiala, e quindi soggetta a tentazioni anche esogene al nostro rapporto. In soldoni, è assai probabile che mi metta un bel palco di corna con il primo ragazzo più bello o più ricco che incontra. Se esco con Paris Hilton, so che è possibile trovare su Youtube un filmino porno in cui recito, dopo qualche giorno.

Non fate quelle facce! Sono situazioni ipotetiche, l’ho detto che conosco i miei limiti! E ancora, non fate quelle facce! E’ una questione di probabilità. Alta quando dico che la mia donna se maiala può uscire con uno più bello e più ricco, bassa quando si parla di quella svampitella  troietta biondina multimiliardaria. Ma pur sempre probabilità.

Ora le lettrici saranno assai incazzate con lo scrivente, ma io ritengo che se una donna è un po’ maiala lo è con tutti, non solo con me, perché è il suo DNA che le dice di essere maiala. Se una è infedele una volta, è assai possibile che lo sia di default e non una tantum, se una è attratta dal potere è più probabile risponda al nome di Nicole Minetti (se per caso stai leggendo e sei Nicole Minetti, non volermene… sono tue dichiarazioni) invece che di Madre Teresa.

Uno dei miei mantra è: “non uscirei mai con una che lascia il proprio uomo per me. Perché? Potrebbe rifarlo!”
So già che il popolo femminile sta pensando che queste sono tutte – tranne quella della Minetti –  cazzate. Il gineceo al gran completo è assai più virtuoso e queste cose non le fa. E forse è vero.

Esso è, per la gran maggioranza, migliore di così, e certi comportamenti non sa cosa siano. Forse sono solo molto sfigato e tra i miliardi di femmine che vivono sul nostro pianeta io ha avuto la rogna di incontrare solo quelle che si comportano nei modi appena descritti.
Io non credo molto alla statistica. Credo di più alle scienze empiriche, e le mie osservazioni sono quindi reali, non frutto di astrusi costrutti matematici dimostrabili solo per assurdo. Posso però accettare il fatto contrario, ovvero di aver incontrato solo quelle persone che fanno parte delle categorie residuali, quelle che inificiano la veridicità di un’affermazione. Può essere. La mia scarsa conoscenza dell’universo femminile – essendo uomo sono a svariati anni-luce dal comprendere la mente donna – può portarmi a conclusioni errate.

Ma tali conclusioni sono corrette per quanto riguarda la situazione opposta.
Cioè, i comportamenti dell’uomo verso le donne sono piuttosto radicati e standardizzati. Il limite tutt’al più sta nel fatto che se uno ha un’attitudine la metterà in pratica sempre, e spesso a prescindere della persona che si trova di fronte. Il vostro uomo l’avete scelto per la sua pacatezza? Non incazzatevi se non vi propone ogni sera sesso facendo bunjee jumping ma a volte si accontenta della routine a letto. Se siete attratte dal “bello dannato e maledetto” che magari ha avuto pure una vita complicata con qualche periodo al gabbio, ricordate che la sua peculiarità è quella di una vita pericolosa, in cui può essere frequente aver a che fare con le forze dell’ordine; la settimana cippa-lippa & amoruccio in beauty farm a farsi sommergere dal fieno non fa per lui. 

Se vi innamorate di un pilota, è difficile che lui vada a spasso con un’utilitaria e che quando ha fretta rispetti i limiti di velocità. O ancora se vi piace il superpalestrato, maniaco del suo fisico in ogni dettaglio, è possibile che vi freghi la tessera per la ceretta dall’estetista, o la dieta supermacrobiotica a zone, o se siete particolarmente sfigate magari pure un amico (…). Ognuno ha le sue peculiarità che non possono essere mutate, pena l’eventualità che poi il vostro uomo non vi piaccia più perché “non è più quello di un tempo”, e soprattutto esse sono tanto differenti quanto incompatibili l’una con l’altra.. Ecco perché dicevo che l’archetipo ideale non è realizzabile. Se uno è figo, lo sarà con tutte, ed essendo esposto alle attenzioni di tutte – in quanto figo – è molto difficile che sia anche fedele e attratto da una sola cosa bella. La saggezza popolare dice che chi vede vuole e che l’occasione fa l’uomo ladro. Esemplifico: se siete delle supergnocche e riuscite a concupire uno dei già citati modelli di Abercrombie, e facile che anche un’altra ragazza bella quanto o più di voi, faccia la stessa cosa il giorno successivo, e il modello, poiché dotato di un corpo atto al femminil  sollazzo, si spacchi in due per sollazzare appunto anche l’altra. La peculiarità del figo è quella, non è la fedeltà.

Apro una piccola parentesi ad uso e consumo di un paio di donne che ho conosciuto: per aver le attenzioni di uno di questi modelli BISOGNA essere molto fighe. In senso assoluto, non relativo. Chiarifico ulteriormente: se io dico che siete delle bellissime ragazze è inteso che lo siete dal mio punto di vista. Che è relativo. Ciò non fa di voi delle cesse, anzi, ma è ovvio che vi ridimensiona rispetto a Gisele Bundchen. Funziona nello stesso modo quando voi dite che io sono un bel ragazzo: lo so che è relativo. Anche perché voi, non essendo né Eva Herzigova né Charlize Theron, siete abituate a vedere gente comune, tra la quale io posso anche apparire carino. Se mi trasferite nell’harem di una delle succitate personagge è chiaro che faccio la figura di una caccola. Quindi per far colpo sui modelli di Abercrombie bisogna essere molto belle per i loro standard, che sono un (bel) po’ più alti del mio e  di quello del 98,3% delle persone che conoscete.

Il principe azzurro con bianco destriero solo nei film – anzi solo in quel film – si innamora di una puttana di Hollywood boulevard. Però voi volete quello. E lo volete proprio Azzurro con cavallo bianco questo Principe. Se è un po’ sbiadito o un po’ più cupo, o se il cavallo è un ronzino grigio, proprio non lo cagate. Anche se lui per voi si smazzerebbe che so, il viaggio in un ospedale a 120 km da casa solo per accompagnarvi a ritirare le vostre analisi del sangue e aver la possibilità di passare qualche momento con voi (hai capito cara “amica” mia? N.d.A.)

Però voi continuate a volerlo Principe ed Azzurro e non guardate altrove. 
Sognare va bene, lo fanno tutti, ma quel sogno lo hanno già fatto altre. Siate originali: nell’originalità spesso si trova soddisfazione.

13 pensieri su “WHAT WOMEN WANT

  1. Come ti dico? Non so se sono strana io, ma capita spesso che una donna (o un uomo) lasci un uomo (o una donna) per un altro uomo (o un'altra donna). Finché non trova la persona giusta, almeno. Coazione a ripetere? Può darsi, ma così finisce che o ti metti solo con ragazze per cui rappresenti il primo amore, e quindi non ci sono precedenti, oppure presenti alla tipa che ti è appena piaciuta un sacco, ma è impegnata, il modello Futur Bond 11/11, in cui fai presente che casomai dovesse disimpegnarsi (ma non a causa tua, sia chiaro!) tu saresti ben disposto a tentare un relazione? Non è un po' macchinoso e non molto spontaneo?
    p.s. Dove abiti? Qui nell'etere, intendo. Hai un blog dove leggere il resto di te?

  2. Mi spiace, non ho un blog… non sarei in grado di tenerne uno. Ti ho detto che conosco i miei limiti. Al massimo spero che WUM mi possa ospitare in qualche estemporanea.
    Con simpatia, I.F.
    P.S.
    Posso chiedere quale cosa ho scritto ha fatto nascere in te l'idea, a mio avviso bislacca (permettimelo), che io sia così macchinoso e poco spontaneo?

  3. Nella fattispecie mi riferivo a questa frase:

    “Uno dei miei mantra è: “non uscirei mai con una che lascia il proprio uomo per me. Perché? Potrebbe rifarlo!”

    E ho immaginato come avresti potuto ovviare all'inconveniente, mi è venuto in mente il modello Futur Bond 11/11, la sua possibile applicazione e tutto il resto è venuto da sé.
    Soffro di immaginazione ipertrofica, detta anche fantasia galoppante. Non ho motivo di credere che tu sia macchinoso e poco spontaneo, sono solo partita per la tangente di un'idea che mi divertiva.

    Ma a parte ciò, mi stai dicendo che se una donna ti piace molto, ma è impegnata, tu te la metti via pur di non rischiare che lei lasci l'altro per te e (forse un domani) te per un altro?

  4. Sarei tentato di risponderti di si.

    Dico tentato perchè, per contrappasso, mi succederà esattamente una cosa del genere. Certo potendo scegliere preferirei una donna che non deve disimpegnarsi, e siccome Murphy insegna che il “forse un domani” in questi casi è certificato come i gusti sessuali di Rocco Siffredi…

    Come dicevo nel mio brano: DNA!

  5. Beh… una volta il Fiancheggiatore ha detto che per una donna i fidanzati costituiscono un patrimonio in continua evoluzione.

    LW

  6. Hum hum hum…
    decisamente sostengo che i fidanzati, come categoria, siano un patrimonio in continua evoluzione, ma sono quasi certo che l'affermazione fosse a generi invertiti… Parlando in quel caso di una mia situazione, ed essendo le mie inclinazioni sessuali assolutamente etero (al massimo con una divagazione per l'omosessualità femminile), le mie parole furono: [cit.]
    E' poi pacifico che l'affermazione sia “unisex” e valida su entrambi i fronti delle barricate.

  7. “le fidanzate sono un patrimonio in continua evoluzione”

    riporto la citazione che il WUM-blog mi ha tagliato causa errore di carattere (N.d.A.)

  8. Qui il buon Mike direbbe: “Ahi ahi ahi Sig. Fiancheggiatore. M'è caduto sul…la memoria!”

    Ti assicuro che, nonostante il concetto sia assolutamente unisex, nella tua frase i generi erano posizionati proprio come ho riportato io.
    E qui, forse, la teoria della donna ideale che non lascia il fidanzato per un altro… va a quel paese.

    LW

  9. Mia cara LW, so benissimo a cosa ti riferisci, ma in quel caso era un adattamento più unico che raro, nonché “ad personam” della teoria. La mia memoria funziona in modo egregio, solo non volevo svelare troppo di te… ma visto che istighi: hai poi lasciato il fidanzato per un altro o la mia teoria sulla donna ideale funziona tutt'oggi?
    Con tanto affetto e non poca ammirazione
    I.F.

  10. Mmm… no, non l'ho fatto.
    Quindi teoricamente rappresento l'ideale! Grande! 😉

    Peccato io non abbia mai visto una teoria ideale effettivamente applicabile alla realtà.

    LW

  11. TeNNicamente si, sei la donna ideale!

    Non avevi ancora trovato l'applicabilità delle teorie ideali alla realtà perchè ancora non conoscevi le mie!
    😉

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