Tipi di Maschio: L’ULISSE.

Tipi di Maschio: L’ULISSE.

 L’Ulisse: le broccola tutte ma poi torna sempre a Itaca





Per vestire la più epica, avventurosa e mirabolante delle fasce maschili, l’Ulisse deve rispondere ad una serie di pre-requisiti.

Innanzitutto deve avere una Penelope e un’Itaca a cui tornare. 

La legittima tessitrice domestica deve poi tassativamente soffrire di allucinanti e periodiche emicranie scatenabili a comando in concomitanza con ogni avvicinamento del consorte. Dev’essere fredda, algida, distaccata e poco scopifera per natura o mutazione post-matrimoniale. Per l’accesso all’Ulissitidine, non basta  una fede al dito e una Penny a casa, tocca che la Penny in questione non gliela dia. Quasi mai.

Il vero Ulisse inoltre, quello con il marchio registrato CEE, dev’essere un libero professionista, agiato tanto nella distribuzione dei tempi, quanto nella soddisfazione dei propri piaceri.

E se le statistiche ci dicono che i colletti bianchi middle class tradiscono meno dei professionisti e dei top manager, non è difficile capire perché: prova tu prima a compilare mastrini, fare data-entry, o vidimare la posta per otto ore di fila, e poi pipparti 100 km per portare a cena l’ultima conquista, altri 100 per tornare a Itaca e aver infine ancora la forza di portar giù Argo a far pipì.

Per non parlare poi, con i magrerrimi tempi che corrono, della variabile EURO : uno stipendio medio, a supporto di un’altrettanto media Itaca con prole ed eventuali animali al seguito, non lascia molto margine a colpi di testa, cene a lume di candela e romantiche fughe in motel con jacuzzi . 

Ecco perché il quarto requisito del maschio di cui stiamo trattando è una Visa oro o un’affine pari plafond (riducendo il budget, il Fedifrago muta il genere e passa da Ulisse a  Puttaniere modello base).

L’Ulisse è poi molto spesso pure fichissimo, o ha molto fascino, o è estremamente dotato (di verve, per gli iper-dotati sotto la cintura tocca aspettare di leggere il post  sui “Priapi e affini”) e comunque fa strage di cuori, anime e tanga.

Si dichiara sposato e intenzionato a rimanere tale a tutte le Circi che via via incontra sulla propria rotta. A differenza del traditore seriale standard, che semplicemente omette l’eventuale esistenza di una o più famiglie, l’Ulisse snocciola il coccodrillo con le foto dei pargoli, chiama “moglie” la propria legittima consorte e parla con l’altra di ciò che accade con l’una.

Grazie ad un’attenta razionalizzazione del proprio tempo libero (e molto spesso ad un black berry con password), riesce ad inanellare tutta una sfilza di relazioni extraconiugali tra la sera del calcetto (per uscire con le sirene single), il mercoledì fisso (per broccolare le giovani gorgoni separate) e un weekend al mese (mentre Penelope è al mare/montagna/lago con i bimbi).

L’Ulisse piace. Piace tanto, piace anche a chi di norma non ama il genere marriedman, e piace così tanto perché a differenza dei surrogati da discount (il Seriale- che tromba qualsiasi cosa si muova, il Puttaniere – che tromba solo quello che si può permettere- e Onan il Barbaro – che tromba solo ciò che ne gratifica l’ego) quello vero non finge: l’Odisseo fatto e finito si lascia sul serio trasportare, e oltre al  sesso pret a porter cerca emozioni sartoriali e batticuori da film.

Al prototipo originario, poi si aggiunge la variante Opulente-Sceicco, in preoccupante aumento nel nord est italico, ovvero quella che arriva a proporti un’alcova a tempo indeterminato (giusto per averti sempre sotto mano) o una pianificazione delle vacanze ad anni alternati (i dispari a casa e i pari con te).


… L’ANTIDOTO.

Ascoltate Omero e riempitevi le orecchie di cotone o infilatevi le cuffie dell’ipod con i led zeppelin dentro (che la resina ci fa un po’ schifo) e fatevi legare strette strette al palo per non sentire il suo canto. Poi chiudete gli occhi per evitare di vedere il resto della fauna locale avanzare comunque verso i di lui suadenti e quasi inevitabili richiami.


Se invece voleste davvero tenervelo, magari solo pro-tempore (e ne foste proprio convinte), l’unica possibilità sarebbe drogare lui e trasformare tutti gli altri in porci, per poi mangiarveli. Non dimenticandovi però di controllare ogni mattina che assuma la sua dose di Lexothan e chiudendo bene – a doppia mandata- le porte del serraglio. 

Ciò detto considerate che l’ULISSE:
1. tornerà comunque a Itaca.
2. appartiene pur sempre ad una rispettabilissima Penelope (… e se foste voi quella? o lo foste stata? come vi sentireste immaginandovi una sirena di ventisei anni in tacco 12 intorno al di lui palo? male, vero? ecco. sappiate che ora tocca a lei, ma domani, magari, a voi!).

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3 pensieri su “Tipi di Maschio: L’ULISSE.

  1. Ecco, pensa che gran cretina che sono.
    Mi sono fatta infinocchiare e poi gettare via come una scarpa vecchia proprio da un Ulisse dei miei stivali…
    Non merito pietà, ma un sacco di calci per quanto sono idiota!
    E io che mi illudevo di poter diventare Penelope… ironia della sorte, ora lui ha davvero un'altra Penelope, che sostituisce quella vecchia, ma non sono io!
    (Per la cronaca, ho pianto tutto ieri…)
    Giulia

  2. Cara Wum, e tu hai mai avuto a che fare direttamente con un Ulisse? E ne sei uscita viva o, quantomeno, con poche ossa rotte?
    E, in caso, come hai fatto???

    Nel frattempo mi flagello un po' che fa sempre bene 😉
    Giulia

  3. Sì, cara la mia Giulia, eccome che sì. Ho avuto a che fare con Ulisse per ben due volte.
    (la prima per ubicazione genetica e la seconda, ahimè per scelta).

    Ho vissuto con il primo per i primi diciassette anni della mia sconclusionata vita e con il secondo -con tanto di pubblicazioni di nozze, fede al dito e cucina abitabile con vista sulla città- per otto inverni, di quelli luuuuunghi e freddi e malinconici come sanno essere solo quelli passati con uno che no, non ti ama neanche un pelo… e no, non é stata una passeggiata.

    E no, non ne sono uscita viva. Anzi, guarda, forse-forse ti dirò che non ne sono ancora uscita…(da nessuno dei due).
    Solo che…
    Il mio ruolo non era quello di una splendida e conturbante Circe, né quello di una sirena in tacco 15, e neppure quello della concubina della variante sceicco del nord-est.
    …Io, cara la mia Giulia, nel secondo caso ero la di lui Penelope e nel primo la di lui figlia.
    L'Ulisse é quanto di più affascinante ci sia nella cartella-colore del Maschio Medio.
    Ma brucia.
    E ghiaccia dentro.

    … Scotta e gela tanto che tu sia l'Una o l'Altra.

    L'Una, però, può solo decidere di smetterla di disfare la tela notte-tempo nell'attesa che l'odissea arrivi alla fine. Fare un bel respiro, guardare Argo (nonché gli eventuali altri animaletti dell'isola) dritto negli occhi e dire “ok. Da oggi, ce la facciamo da soli”.

    Ecco perché conosco bene, ma proprio tanto, la tipologia, ed ecco perché se ne vedo un altro avvicinarsi al mio pontile, sbatto gli occhioni, sorrido beata e … libero i coccodrilli.

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