Gigia e Luigia, le amiche e gli scrupoli.

Gigia e Luigia, le amiche e gli scrupoli.

Gigia è un tocco di gnocca da far resuscitare i morti, con tutto quello che serve dove serve e un surplus di brillanti sinapsi a illuminare il mondo intorno a lei: fissata con la letteratura, amante della carne (con una predisposizione particolare per il poco famoso ma piuttosto apprezzato manzo monzese) e della vita, Gigia non ha- in questo capitolo – un fidanzato.



Single precaria, è tuttavia disposta a considerare fidanzamenti con esseri pensanti, sani e seri, gode della compagnia altrui ma necessita di momenti di solitudine per fare pace con se stessa e il suo ipercinetico cervello.
Gigia ha un’amica del cuore che si chiama Luigia
Wow: “amica del cuore”… non usavo questo termine da ventisette anni!


Gigia e Luigia sono amiche da prima dell’università. Tutto quello che succede a Gigia arriva in tempo reale a Luigia e quello che pensa Luigia viene trasferito a Gigia alla stessa velocità della prima molecola che ha saltato il Danubio senza passare dal via.

Luigia telefona a Gigia 703 volte al giorno, più 82 di notte in caso d’emergenza. La chiama anche per dirle quante volte fa la pipì o quanti yogurt ha mangiato o per raccontarle di un tizio che non sapeva parcheggiare.


Luigia, che sostiene di voler bene a Gigia come a poche altre persone al mondo e che per lei farebbe di tutto, usa appellativi tipo: tesoro santo, amore santo, patatina, topolina.
Gigia di norma è una che ama i nomignoli ma non se a pronunciarli è una che ha il tono di nonna Abelarda (e Luigia, la nonna Abelarda potrebbe doppiarla). Ma Luigia (che per Gigia farebbe di tutto), nonostante le svariate richieste di Gigia, continua con i vezzeggiativi di cui sopra.


Ciò premesso (le premesse costituiscono parte integrante di quanto segue), un bel dì Gigia prende la cara Luigia e – recuperata una terza amica – porta entrambe a far due passi in un altra città. Due passi, quattro chiacchiere e otto spritz più in la, sulla scena fa la sua comparsa GianMatteo. Il baldo Giovine, amico della Gigia, fa subito amicizia con la Nina e la Pinta. E fin qui tutto bene. Ma il bello deve ancora arrivare…


Qualche sera più tardi, Gigia e Luigia escono a cena.
Arriva il caffè e Luigia dice:
– Gigina-bruschettina-mia-Devo chiederti una cosa…
-dimmi Luigia
-è delicata, amore-santo…
-ma dimmi Luigia, cosa succede? Non ti piace il gatto con le patate? Ordiniamo dell’altro?
-ma no, stellina-dora, il gatto non c’entra…volevo sapere una cosa, però devi essere sincera
-mmm. Me lo chiedi ancora in serata o prenoto una canadese sul Mincio, che cosi magari ti viene l’ispirazione?
-ah!ah! Ok. allora vado, eh?
-vai, vai
Muoviti però, che qui si fa notte
-… non è che ti piace GianMatteo, vero?
– GianMatteo? …ma GianMatteo chi?
-ma come chi? ‘Gian-Mat-teo’, quello che ci hai presentato giovedì, quello che e’ arrivato in bici, col capello un po’ lunghino e gli occhi da furbo? Dai che hai capito…l’ottico,no?
L’ottico? Veramente e’ un oculista…
-Ah, quello? No.
-no, sicura-sicura, o no-ma-forse-un-po’-si??
-no, guarda, se ti dico di no è no.
-ah.
-perché scusa?
-no, cosi. Perché, sai, l’altro ieri ci siamo visti…


GianMatteo èdi Trieste.
La Luigia di Padova.
Il che equivale a dire: ‘No. Non si sono visti per caso’


-ah si? …vi siete visti e…

-ed è pure successo qualcosina…
-quindi?
-quindi, boh, mentre ero lì con lui, e lo stavo baciando un po’, mi son messa a pensare: ‘e se poi piace alla Gigia e non me l’ha detto’?
-ah, capisco.
-siiii, perchè vedi, io lo sapevo già che non ti piaceva, ma siccome mentre ero lì mi e’ venuto uno scrupolo,allora ho pensato di chiedertelo..e te lo chiedo proprio in più, sai come una cortesia, non perché pensavo che ti piaceva davvero…


con i congiuntivi non ci siamo


-certo.
-siii,amorino-santo, perche tu lo sai quanto ci tengo e se ti piaceva mica potevo andarci più


1. e il condizionale?
2. La prima volta non conta?


-scusa Luigia, ma perché me lo dici adesso?
-ecco vedi che ti piace?!
om-mam-ma. guarda, Luigia, te lo dico chiaro cosi ce la sfanghiamo subito: premesso che Giancoso-come-si-chiama non mi era neanche passato per l’anticamera del cervello…questo almeno ti è chiaro, si?

-si-ssi, no, no certo!
-ecco, allora: visto che mi chiami ogni tre minuti + IVA, per informarmi su dettagli assolutamente trascurabili nonché poco interessanti della tua vita privata, com’è che ti sei ricordata solo stasera di raccontarmi questa cosa? E ribadisco che GianMafaldo lì non mi interessa per niente, e che se insieme farete la famiglia del mulino bianco non sarò altro che felice per voi, ma ti dico che pur volendoti bene quanto prima, la prossima volta, magari, se ti passa vicino uno scrupolo,e vuoi dividerlo con me, vedi di farlo just in time e non 72 ore dopo aver schiacciato lo scrupolo e trombato il soggetto.


Fair enough?

6 pensieri su “Gigia e Luigia, le amiche e gli scrupoli.

  1. Duro colpo per il mito dell'amicizia femminile, ma a volte capita. Troppe affinità con l'amica del cuore non sempre sono positive: penso una mia amica del liceo con cui ci scambiavamo allegramente i “fidanzati” per poi compilare schede comparate su plus e minus dei soggetti. Eravamo mitiche! Ma il sodalizio è durato solo fino al primo innamoramento non corrisposto di Una delle due per un maschietto Occhi Blu che era interessato all'Altra. E all'Altra non sarebbe dispiaciuto affatto farci un giro, ma l'Una pose il veto, “Se siamo veramente amiche, e io non posso averlo, non devi averlo neanche tu.”
    L'Altra disse, “Okay.” ma di nascosto fece il suo giro con Occhi Blu. Che lo disse al suo amico del cuore, che non mantenne il segreto perché voleva fare un giro con l'Una, e usò l'informazione come merce di scambio. Cose di tutti i giorni in un branco di adolescenti, ma quella volta l'amicizia non resse la prova.
    La mia attuale amica del cuore ha gusti completamente diversi dai miei in fatto di uomini. Non l'ho scelta per questo, ma indubbiamente aiuta.

  2. Si, Isadora, duro colpo e -come dici tu- alle volte capita e, più giù, alle volte aiuta. Ma io me la immagino, la Luigia, mentre si sta facendo spupazzare de GianArnaldo e pensa “oh come mi piace oh come bacia bene oh come glielo dico adesso alla Gigia?”. e me la vedo anche nei giorni seguenti, ad arrovelarsi il cervello cercando di trovare il modo più soft per dirlo alla Gigia, e -malgrado gli sforzi- a non riuscirci.
    E' un duro colpo. Ma Gigia, che è una tosta con il cuore tenero, ha da tempo perdonato Luigia e questo episodio è già molto lontano!

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