NOSTALGIA, NEURONI IN RIVOLTA E RICHIAMI UFFICIALI.

NOSTALGIA, NEURONI IN RIVOLTA E RICHIAMI UFFICIALI.

I N.I.S.S. (neuroni indipendentisti selvaggi e scontrosi) hanno avuto un attacco di nostalgia.

Ieri sera, mentre finivo la mia burrata, li ho beccati tutti in balconata a guardare – oltre il mascara- coppie di vecchietti che si facevano manina per strada e coppie di amanti che si facevano piedino al ristorante.
Come se non bastasse, mentre la sottoscritta cercava di de-gormitizzare la piazza d’armi nella zona giorno (residuato di dieci minuti dieci di gioco libero del nano), loro programmavano, interagendo con il telecomando di sky, una play-list strappa-lacrime (e RIPROPONI-RICORDO) che avrebbe intenerito anche Freddie Kruger.
Ieri guardavano, stanotte confabulavano e oggi – come se non avessero nient’altro da fare – protestano: look da pirata, occhio truce da sindacalista e mani da contadino, gli indipendentisti stanno picchettano fuori dalle mie sinapsi dalle ore due e trenta di questa mattina.

Il CDA è barricato nell’incavo del gomito destro (se tu fossi un neurone incazzato con i dirigenti, li cercheresti ovunque tranne lì).
Tutti i millemila faldoni dei verbali degli ultimi 18 mesi sono sul tavolo riunioni in plexiglas rosa. I consiglieri hanno una faccia da funerale. A novembre. A Lodi. Mentre fa freddo e piove*.
Dall’analisi dei documenti emerge che il cda non ha rimpianti, rimorsi o rughe d’espressione .

Il cda no, io di rimpianti nemmeno, ma compenso con un pallet di rimorsi e rughe d’espressione (ho una mimica spaziale), di disappunto (negli ultimi tempi sono piuttosto incazzata), post-trauma (come tutti) e congenite (alla nascita sembravo uno sharpei. Solo un po’ più peloso).
Non ha nemmeno la cellulite (sempre lui, la mia si spreca).
E non è nemmeno triste.

Il cda si è singlizzato per scelta, mica per forza. Quei bortoli dei N.I.S.S. invece oggi hanno la lacrimuccia facile, e sui loro cartelloni leggo cose come

“TRY AGAIN YOU’LL BE LUCKIER”
(BastardiSciovinisti: mi rubano pure le battute)

“CHI LASCIA LA STRADA VECCHIA PER LA NUOVA SA QUEL CHE LASCIA MA NON SA QUEL CHE TROVA”.
(Non ci credo: questi parlano per luoghi comuni. Aspetta un po’ che mi dicono anche che non ci sono più le mezze stagioni…)

“SI STAVA MEGLIO QUANDO SI STAVA PEGGIO”
(Visto?!!)

Ok. manteniamo la calma.
Innanzitutto. Vi dico: fanculo.Andate tutti a far dell’altro. Tipo a lavorare. Barboni!
E poi, ripreso il controllo dei nervi, permettetemi di dissentire su tutta la linea.

No. Non si stava meglio quando si stava peggio. Quando si stava peggio si stava zitti e anche un po’ tristi. Vi ricordate? Siamo passati da “in fondo forse è ancora innamorato”, progressivamente al “magari mi vuole bene”, fino a sprofondare inesorabilmente verso il “se non altro non mi mena”. Se fossimo stati davvero meglio saremmo ancora là.

Si. Mi manca la mia famiglia. Ma non mi manca quella che non ho più. Mi manca quella che devo ancora fare. Ovvero mi manca come potrebbe mancarmi un desiderio che non si è realizzato, non come qualcosa che ho perso.

Si. È ovvio che sono “ferita”. E anche che non è stata una passeggiata. E anche che forse non sono ancora guarita (certe cellule, una volta distrutte, non ricrescono più). E sì. Sentire il nano che chiede certe cose (f”ammi un fuatellino” e via dicendo …) o ne butta lì altre sul suo babbino innamorato, non mi lascia indifferente. Sono un po’ stronza, vero, ma non sono una pietra. E nemmeno un essere aberrante (giuro, anche se un tizio sosteneva il contrario).

No. Non ho paura di restare sola. No. Non mi fa paura la casa vuota. Mi piace da matti: sono una disordinata minimalista e ho bisogno di un sacco di spazio. E di cacciaviti e trapani solo miei.

No. Non mi tange minimamente presentarmi da sola ai matrimoni, ai funerali (in versione vedova sono uno schianto),o agli eventi mondani – ai quali per altro non partecipo da tre generazioni. È molto meglio andarci da sola che trascinarsi dietro uno zombie lamentevole che ogni tre per due bofonchia cose come “andiamo?” , “quand’è che molliamo?” , “secondo te dobbiamo aspettare che finisca la messa?” e affini.

No. Non sono cinica. Non sul serio. No.
Ma voi, N.I.S.S. del piffero che non siete altro, tornate a fare qualcosa di utile, che ne so, tipo farmi crescere i capelli più in fretta, o andare a caccia di endorfine, per esempio.
E piantatela di fracassarmi i maroons che, francamente, ho altro da fare.
Soprattutto di notte, quando – tanto per dirne una – vorrei svenire e sognare di volare con Iron man sopra l’Islanda, giocare a monopoli con Ivana Trump (e lasciarla in mutande), fare la lotta con Abantantuono vestito da Attila o cavalcare a pelo al fianco di Temujjin in provincia di Ulan Bator.

 
 
*battuta rubata a Pozzetto, dal film “oggi sposi” andato di recente in onda su sky (sarà pubblicità occulta?!)
 

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24 pensieri su “NOSTALGIA, NEURONI IN RIVOLTA E RICHIAMI UFFICIALI.

  1. ho letto alcuni post, scrivi bene. sei divertente e ironica. credo se posso permettermi che però tu sia più ferita di quanto lasci vedere e meno forte di quanto invece fai intendere. da questo ultimo mi sempra proprio che tu sia stata scaricata dal tuo ex compagno e che ne sia ancora innamorata. sbaglio? magari forse dovresti riprovarci! e poi sempre se posso cosa centrano i tuoi neuroni con un manuale? non mi è chiaro……
    un tuo fan

  2. a quale anonimo rispondo? sarà lo stesso o saran due anonimi diversi?
    ok. andiamo in ordine. al primo dico: non era un compagno, era un marito. Al secondo rispondo: grazie. Se mi dici chi sei, o mi dai un mezzo indizio, magari posso anche dire “anche tu, non sai quanto”. Stasera sono acida. Ma sono le 11 e sono ancora al lavoro. quindi mi auto perdono…

  3. …… NON SAREBBE CARINO DARTI UN INDIZIO ( NON PER TE , MA PER ME ) ….
    MI MANCHI VERAMENTE MOLTO, SOPRATTUTTO LA TUA STRAORDINARIA INTELIGENZA…..
    CIAO WOM

  4. OK “anonimo”. Scegliti un alias. Che abbia un senso per me. e dammi uno straccio di indizio. anche uno di quelli usa e getta ma – per diamine- DAMMELO.

    …sono curiosa come una scimmia. ma -se è vero che ti manco- questo dovresti già saperlo.

    ps. mi chiamo WUM, acronimo di Women Users Manual ;)) mi accontenti??

  5. Post-PS: sempre @anonimo

    ho letto ora “non per te ma per me” (sono tornata mooolto tardi ieri sera e ho lasciato a casa le sinapsi, quindi connetto poco). Cosa vuol dire “per te”?

    CASO A)
    Non puoi dare indizi per non comprometterti.
    impossibile. non ho mai avuto un uomo sposato (non coscientemente almeno). QUINDI. sei un millantator.

    CASO B)
    Non vuoi dare indizi perchè ti secca che io non capisca al volo. E magari hai ragione,però sappi che potrei mancare anche alla mia vicina di casa dell'erasmus (magari non io, ma la mia cucina), a qualcuno che ha lavorato con me (e ora si annoia un po') o a un fidanzatino delle superiori.
    quindi, Anonimo-Asessuato, dammi un micro-suggerimento, di quelli che aiutano solo un po' senza svelare l'arcano.

    CASO C)
    me stavi a piglià pe' i fondelli. E io ci sono cascata come una pera cotta. Ne prendo atto, mi sorrido da sola e vado a farmi un nespresso, che forse aiuta.
    😉

    …e poi, scusa, ma ad una donna puoi dire di tutto tranne che ti manca la sua intelligenza o la farai sentire un cesso. soprattutto se glielo dici dopo che la donna in questione ha lavorato 19 ore, dormito 4 ed è arrivata in ufficio con una faccia da pina che non te la racconto.

  6. ESCLUDI A e C e sopratutto… è impossibile farti sentire un “cesso” perchè il tuo fisico ( lo sai anche tu !! ) è pari alla tua inteligenza.
    complimeti per le tue (troppe) ore di creatività….

  7. “uff” tradotto dal Wumanese moderno significa mi arrendo.
    quindi. ok. anonimo riluttante.
    me la sono messa via.

    .. non prima di aver invocato Sant'Hacker e scoperto l'ubicazione dell'ip adress – ih ih ih – e dunque notevolissimamente ristretto il campo)
    addio

  8. uSSignurr, non era un addio a te, anche perchè pur avendo ristretto il campo non ho certezze in questo blog e non posso dire addio a qualcuno se non so nemmeno chi sia. Ti pare?

    E poi ti pare questa la location più adatta? Vabbe che il blog è mio e ci faccio quello che voglio…come lasciare liberi i commentatori di commentare come anonimi, per esempio, e non censurare gli altrui pareri (ma non sfidarmi), ma MANCANDOTI, dovresti poter usufruire delle commodities del privee di Wum, no?
    e, per inciso, Wum dice “addio” ogni tre per due, e lo usa anche uscendo dalla miniera per un caffè o un panino.
    “senza rancore”, come disse il boia a maria antonietta.

  9. …mamma mia che strage di uomini WUM! Anonimi a cui manchi terribilmente, Effe Effe innamorati,lupi poco cattivi e molto interessati, almeno tre P.A. (Principi Azzurri) qualche cavaliere nero, un eterno – fidanzato (riarruolato/riarruolabile come consolatore on demand). Gigioni grossi, golosi e cerebralmente attivi… Leggo che hai persino sposato un poeta!
    Devi essere proprio un Donna di quelle con la D maiuscola, di quelle dotate d'intelletto, capacità espressiva, amorevolezza e magari anche di una bella carrozzeria in tinta!
    Oppure (e probabilmente sono più vicino alla realtà) da quanto leggo nei tuoi articoli… sei una a cui piace la vita da solitaria amante per non avere tra i piedi qualche “animaletto da tappeto” e che molto spesso si prende gioco dei sentimenti altrui. Sarai un bluff? una sottospecie di vendicatrice del sesso debole? una donna fragile incapace di amare e di essere amata solo perché troppo piena di se stessa ed al tempo stesso impaurita anche da quello che sogna? Forse queste sono domande che resteranno senza risposte.
    Ma cercare di crescere no? Perché nonostante tutto ciò che scrivi, resti solo una ragazzina che si diverte a scrivere dei blog teorizzando e giocando sull’amore, quel sentimento che non sai nemmeno lontanamente che faccia abbia….

  10. Carissime Signore del blog, stasera voglio divertirmi a tracciare l'identikit di quest'ultimo “ANONIMO”…talmente anonimo, per ciò che scrive, che se anche si firmasse, e probabilmente ne è consapevole, suo malgrado, non lascerebbe comunque traccia di sè in alcuna memoria.
    Sarà un corteggiatore respinto da Wum al pronti via?
    O un amante focoso travestito da P.A. che è stato smascherato in poche settimane?
    Sarà un giovane virgulto appassionato dell'amore e per ciò stesso acciecato dalla disillusione che esso porta con sè?
    O un attempato Peter Pan che gioca a fare il ragazzino ( sotto le mentite spoglie di Mr Sotuttoio ), maniaco del fisico ( magari pure tatuato ) che pensa di essere irresistibilmente bello, piacevole, affascinante, etc….invece è solo uno stronzo ( come ce ne sono tanti, beninteso!! )?
    Sarà un acculturato impiegato di banca che passa le sue domeniche in tuta tra divano e tv…e stasera si è voluto concedere una botta di vita?
    O sarà un quaquaraqua, imprenditore di se stesso, alla ricerca ancora della sua strada, che millanta fior di titoli, ma è troppo distratto dallo specchio ( per le allodole ) e dal dolce far niente per deciderne di imboccarne una?
    Avrà famiglia? Sarà sposato? Lo sarà stato?
    Cosa ci fa un uomo così meraviglioso a piede libero?! O il fatto che lo sia si spiega con l'essere il più classico e banale dei playboy, frequentatore di locali alla moda, letti dell'ultima collezione, esplosive femmine di gomma ( e' capitato a tutte di cascarci qualche volta!!…tranquille, niente di grave, vanno archiviate solo come divertenti sessioni di equitazione!!), ma che si spaccia per lo Psicologo delle donne?!
    Solo Lui percepisce le nostre debolezze e sa cogliere il nostro smarrimento emotivo.
    Solo Lui sa far luce negli angoli bui del nostro cuore e suggerirci che la soluzione sta nel rinchiudersi nelle quattro mura a far da badante. Solo Lui, che ci ama così tanto, ma così tanto, è un profondo conoscitore del nostro universo.
    Lui è la risposta ad ogni nostro bisogno!!
    Lui è serio. Non gioca.( Noioso!!! ) Non ci prende in giro. E' sempre estremamente sincero e senza doppi fini.
    E l'unico uomo al mondo a saper veramente amare.
    Ma come avrà fatto Wum a lasciarselo scappare??!
    Chissà perchè, mentre scrivo, riesco quasi ad immaginarmi il tipo.
    Mie care amiche, ascoltiamo il suo suggerimento:
    DOBBIAMO CRESCERE PER ESSERE ALL'ALTEZZA DI UN UOMO COSI'!!!
    Dobbiamo abbandonare i nostri businness, le nostre ansie di carriera che ci portano ad essere solo così ciniche e spietate, per costruire con lui duecuorieunacapanna, campando d'aria e d'ammmmoooore.
    Quello vero però!!!

  11. appperò! WUM ti trovo attenta e preparata! Nonostante sia un pò perlesso, devo dirti che tra tutti gli identikit che hai così abilmente (ed amabilmente) costruito qualcuno mi si adatta pefettamente. Complimenti! Non capisco solo perchè quando ti si tocca il nervo scoperto, invece di “fare buon viso” e non far capire alle tue solerti ed attente Signore del blog che sei stata punta sul vivo, ti irrigidisci, ti si arruffa il pelo (ed il vizio) e affili le unghiette (se non le divori). Sù dai, prova con la valeriana magari ce la fai… mmm forse il loranzepam è meglio!
    Mi sa che oltre a crescere, hai davvero bisogno di uno bravo (ma non nel fare sesso perchè in fatto di divertenti sessioni di equitazione credo tu che ne sappia più di una attempata maitresse ed in fatto di smarrimenti emotivi da quello che si evince tu sei proprio una “cintura nera”).
    E poi del resto posso immaginare che i duecuorieunacapanna non siamo proprio il tuo genere, perchè come tutte le bambole di pezza hai certamente bisogno di altri “valori”.
    ciao ciao …at the next time!!

  12. hihihihihi.
    divertente, davvero divertente, oltre che estremamente lusingante essere confusa con Wum.
    Mi hai dato un'idea grandiosa: le proporrò di scrivere a quattro mani!! o di sostituirla in caso di ferie, permessi, uscite anticipate, maternità.
    Come volevasi dimostrare la piazza d'armi offre ben poco, letto uno si potrebbe fare tranquillamente un taglia-copia-incolla nella vita di ognuna di noi…e voilè stessi sorrisi, stesse lacrime, stessi omuncoli che passano senza lasciare tracce ( “sei solo la copia di mille riassunti” )…fossero almeno abbastanza intelligenti se la metterebbero via con eleganza, invece sono talmente stupidi e pieni di sé, oltre che infarciti di finte ( toglietegli il gobbo e sono persi! ) buone maniere da arrogarsi il diritto di sparare a zero su di noi, bersaglio fino a due minuti prima intoccabile..amabile..irresistibile
    Nervi scoperti?!
    Grazie per l'interessamento, ma abbiamo superato di recente a pieni voti il controllo qualità di una squadra di elettricisti!!!
    Baci.
    Susy

  13. SCUSATE…. ANONIMI….
    VOLEVO SOLO DIRE A WOM, CHE MI MANCA TANTISSIMO, CHE LA PENSO MOLTISSIMO, CHE MI MANCA IL SUO SORRISO, IL SUO SGUARDO, IL SUO PROFUMO, IL SUO PARLARE, IL SUO CORPO…… IL SUO RESPIRO…
    NON VOLEVO CERTO FARE TUTTO QUESTO CASINO….

  14. Rispondo all' Anonimo del 6 settembre (18.19)- che scrive che gli manca WOM e che per comodità chiamerò “Merlo”- e a quello del 5 settembre (19.07), che invece pare vorrebbe vederla friggere nel friol e che chiamerò “Poiana”:

    SONO CONFUSA.
    e quando sono confusa, gioco alle tre buste.

    busta A.
    il Merlo è nostalgico sul serio. scrivendo ha indispettito la Poiana, che ha risposto sfoderando gli artigli. (come si fa a sentire la mancanza di una vendicatrice del sesso debole, che dell'amore non sa niente, una ragazzina che teorizza a vanvera…)
    ps. per la poiana: grazie per la ragazzina. le mie rughe apprezzano.

    busta B.
    il Merlo e la Poiana sono lo stesso volatile sotto diverso piumaggio.
    Vestito da Merlo, dice che gli manca Wum, poi vede che Wum non coglie al volo. Si irrita e si trasforma in rapace per darle una lezione. Wum però non commenta (pur apprezzando le buone intenzioni della Poiana), ma viene difesa da uno stormo di rondini accorse in suo soccorso.

    busta C.
    non c'è nessun Merlo e nessuna Poiana. solo qualche POLIedrico FAGIANO, con un pallet di astio da smaltire, che gioca a far arrufare il pelo a wum (e Wum ringrazia, che si sta divertendo un casino).

    ad ora, la busta B è in pole position. poi vedremo…

    ciao Volatili, fate buon volo!!!

  15. 1
    busta A batte B e C sei a zero cappotto.

    2
    una volta le poiane mi piacevano un sacco: le vedevo bellissime, con la potenza dell'aquila e la leggerezza del gabbiano… guardarle volare mi faceva impazzire.
    tutto questo prima di capire quanto cattive in realtà fossero.

    3
    a questo punto WUM vorrebbe uscire a cena con il mantello di Harry Potter.

  16. Non ho tempo per non essere felice.
    Non ho tempo per esserlo cosi cosi.
    Non ho tempo per accontentarmi.
    E non ho nemmeno tempo per crescere.
    Questo commento, come me e come tutti, e' a tempo determinato e l'expiring date e' -fanculofanculofanculo- vicino.

    Il tempo di w.u.m., invece e' in-finito.
    Non INFINITO, ma senza fine.
    Qui, la polemica seminata dai lettori (da TUTTI I lettori), germina.
    Alle volte una rosa, alle volte un baobab.
    Ma pur di vedere le rose, rischio con I baobab…
    E chi lancia il sasso e' addirittura libero di nascondere la mano.
    Questa e' una piazza.
    E WUM e' l''unica condannata alla lapidazione che puo' vendicarsi, armarsi di Uzi e sparare a zero. Rat-ta-ta-ta-ta-ta'.
    E alcune volte lo fa. Altre no.

    Quanto all'anonimo che pensa non abbia mai amato, dico: bah… A me pareva di si, ma chi puo' dirlo? Certo non i protagonisti dei miei post (che non sanno chi sono)… Certo non io (visto che non ne so nulla). E certo non un estraneo. Forse il mio ex marito numero uno. Ma non puo' essere lui l'acido commentatore che abbonda in parentesi, virgolette e assolutamente non richiesti suggerimenti….
    Perche' no?
    Semplice: scrive meglio.

  17. C'era una volta… una Poiana che, pur essendo un rapace fiero ed orgoglioso, non era molto bello e del resto, sapeva volare a malapena e per poco tempo.
    Non pensava certo d'avere la potenza dell'aquila né tantomeno la leggerezza del gabbiano. Gli anni passavano e lui era sempre più convinto di essere diverso da tutti gli altri volatili. Certamente aveva il becco forte ed uncinato come le aquile, un folto e spesso piumaggio, ali per volare e come i gabbiani quando capitava, anche lui volteggiava leggero (o quasi). Ma era diverso.
    Mentre ammirava tutti gli altri rapaci che si libravano nell'aria con le loro grandi ali e la loro vista acuta per cacciare le loro prede, lui, non comprendendo il perché di questo suo stato, se ne stava appollaiato sul ramo più basso di un albero cercando di capire cosa fare per essere un vero e spietato rapace.
    Un giorno, passò sotto il suo albero una piccola Volpe che lo vide e, presa dal panico, pensò subito di scappare perché considerò il fatto di poter diventare un boccone prelibato per l’insaziabile rapace. La paura la irrigidì non facendole fare neppure un passo verso la salvezza.
    Ma la Poiana non si mosse, non ebbe nessun fremito che gli scosse le grandi ali, nessuna vibrazione che gli scarmigliò il piumaggio, nessuna eccitazione che svegliò la sua impassibilità. Fermo, come fosse imbalsamato, guardava la piccola volpe che, incuriosita, a sua volta lo guardava.
    Passarono alcuni minuti e la piccola volpe si domandò perché la grande Poiana non l’avesse ancora catturata ed incredula gli chiese: “ ascolta, tu sei un rapace ed io una piccola Volpe, sono qui da qualche minuto. Avresti potuto spiccare il volo, darmi la caccia ed afferrarmi in poco tempo… perché non l’hai fatto?”
    La Poiana girò il suo capo verso gli altri uccelli che volavano nell’intenso azzurro del cielo e rispose: “vedi piccola Volpe, il mondo è fantastico proprio perché non tutti gli esseri sono uguali, anche se fanno parte della stessa categoria. Ognuno ha la propria indole, il proprio animo, la propria tempra ed il proprio istinto. Nessuno è mai uguale ad un altro essere. E sai un’altra cosa? Bisognerebbe sempre accettare quello che si è, senza mai cercare di essere diversi , senza fare di tutto per poter dimostrare di essere il rapace più forte o quello che caccia meglio. Spesso non ce ne rendiamo conto, ma così facendo perdiamo il diritto ad essere diversi, e di conseguenza perdiamo anche il privilegio di essere liberi”
    Io oggi ho scelto di essere diverso e libero.
    “Ho capito, disse la piccola Volpe, caro mio tu sei in piena crisi depressiva esistenziale! E sei anche un pò noioso. Hai provato a cacciare le lepri o le manguste, dicono che siano delle vere prelibatezze!!! ” …ma ahimè, nello stesso tempo che lo disse, un gigantesco falco la uncinò con i suoi artigli e la portò via con sé.
    Il morale di questa favola?: Essere se stessi non è mai un male. Perché in mezzo a tanti rapaci, a volte qualcuno non è poi così tanto cattivo e spietato. (comunque è sempre meglio che le piccole Volpi stiano ben attente e si guardino bene in giro!)

  18. C'era una volta… una Poiana che, pur essendo un rapace fiero ed orgoglioso, non era molto bello e del resto, sapeva volare a malapena e per poco tempo. Non pensava certo d'avere la potenza dell'aquila né tantomeno la leggerezza del gabbiano. Gli anni passavano e lui era sempre più convinto di essere diverso da tutti gli altri volatili. Certamente aveva il becco forte ed uncinato come le aquile, un folto e spesso piumaggio, ali per volare e come i gabbiani quando capitava, anche lui volteggiava leggero (o quasi). Ma era diverso.
    Mentre ammirava tutti gli altri rapaci che si libravano nell'aria con le loro grandi ali e la loro vista acuta per cacciare le loro prede, lui, non comprendendo il perché di questo suo stato, se ne stava appollaiato sul ramo più basso di un albero cercando di capire cosa fare per essere un vero e spietato rapace.
    Un giorno, passò sotto il suo albero una piccola Volpe che lo vide e, presa dal panico, pensò subito di scappare perché considerò il fatto di poter diventare un boccone prelibato per l’insaziabile rapace. La paura la irrigidì non facendole fare neppure un passo verso la salvezza.
    Ma la Poiana non si mosse, non ebbe nessun fremito che gli scosse le grandi ali, nessuna vibrazione che gli scarmigliò il piumaggio, nessuna eccitazione che svegliò la sua impassibilità. Fermo, come fosse imbalsamato, guardava la piccola volpe che, incuriosita, a sua volta lo guardava.
    Passarono alcuni minuti e la piccola volpe si domandò perché la grande Poiana non l’avesse ancora catturata ed incredula gli chiese: “ ascolta, tu sei un rapace ed io una piccola Volpe, sono qui da qualche minuto. Avresti potuto spiccare il volo, darmi la caccia ed afferrarmi in poco tempo… perché non l’hai fatto?”
    La Poiana girò il suo capo verso gli altri uccelli che volavano nell’intenso azzurro del cielo e rispose: “vedi piccola Volpe, il mondo è fantastico proprio perché non tutti gli esseri sono uguali, anche se fanno parte della stessa categoria. Ognuno ha la propria indole, il proprio animo, la propria tempra ed il proprio istinto. Nessuno è mai uguale ad un altro essere. E sai un’altra cosa? Bisognerebbe sempre accettare quello che si è, senza mai cercare di essere diversi , senza fare di tutto per poter dimostrare di essere il rapace più forte o quello che caccia meglio. Spesso non ce ne rendiamo conto, ma così facendo perdiamo il diritto ad essere diversi, e di conseguenza perdiamo anche il privilegio di essere liberi”
    Io oggi ho scelto di essere diverso e libero.
    “Ho capito, disse la piccola Volpe, caro mio tu sei in piena crisi depressiva esistenziale! Hai provato a cacciare le lepri o le manguste, dicono che siano delle vere prelibatezze!!! ” …ma ahimè, nello stesso tempo che lo disse, un gigantesco falco la uncinò con i suoi artigli e la portò via con sé.
    Il morale di questa favola?: Essere se stessi non è mai un male. Perché in mezzo a tanti rapaci, a volte qualcuno non è poi così tanto cattivo e spietato. (comunque è sempre meglio che le piccole Volpi stiano ben attente e si guardino bene in giro!)

  19. caro MAX, bellissimo racconto, grazie.
    nessun falco mangerà la volpe (in realtà è un gatto…di marmo, e piuttosto indigesto!).
    ma è probabile che la vedrete presto impagliata in qualche museo… (a far da controfigura al lupo)
    😉

  20. Beh, che dire? Sinceramente mi dispiacerebbe molto vederla impagliata in una teca del celebre museo della scienza naturale e poi, si da il caso che non abbia proprio le fattezze da lupo e quindi vedo molto duro l'ingaggio come controfigura del suddetto. Mi farebbe piacere invece saperla viva, libera, appagata e spensierata. Have a good life!

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