TRY AGAIN

TRY AGAIN

Diciamocelo
Quante coppie felici conoscete?
…Parlo di coppie sposate, sposate da tanto e vi chiedo se ne conosciate qualcuna di cui affermare -oltre ogni ragionevole dubbio- che sia DAVVERO felice (almeno oltre ogni ragionevole dubbio, Signore e Signori della Giuria…).

Non mi riferisco alla moltitudine di famiglie del Pan di Stelle che sorridono in pubblico e magari tubano pure, ma tacciono nel privato (ognuno preso dalle rispettive vite private), ma a individui coniugati che GODANO l’uno dell’altrui presenza dopo enne anni di convivenza, traslochi, pranzi della domenica con la suocera, film su canale5, esodi sull’adriatica, e calzini mangiati dalla lavatrice (quasi tutte le lavatrici mangiano i calzini-tranne le Miele, che essendo TeTesche, mangian solo quelli bianchi, di spugna, con i sandali intorno).

Voi ne conoscete almeno tre?
Io no.
Oggi no. Fino a qualche anno fa ne contavo un paio.

La prima coppia e’ l’unica che abbia davvero resistito alla ruggine emotiva della routine: lei e’ rimasta vedova, ma fino all’ultimo giorno, i due erano innamorati come colombi e trombavano come ricci (nella sua ultima lettera, poco prima di andarsene, lui le ricordava un infinito elenco dei posti in cui avevano fatto l’amore, invitandola a continuare a vivere e augurandole di innamorarsi di nuovo as soon as possible!).

E ad alla seconda credevo di potermi arpionare nella traversata della mia prima navata matrimoniale: se due persone tanto lontane (lui un fanta-manager belloccio e vanesio, lei una fata naif caduta da un libro di fiabe) dopo vent’anni ancora funzionavano, maybe, potevo avere anch’io una fettina di Mulino Bianco, e coltivare pargoli pur continuando a lavorare, sistemare il trucco in ascensore e sciogliermi i capelli prima di entrare in casa, e poi saltare al collo del mio fighissimo consorte dopo una giornata di Briefing, Meeting, Cross Selling e Sbuffing, prima di (beata innocenza) brindare davanti al fuoco e rotolarmi sulla coperta di pelliccia fino all’alba…

Ma sbagliavo (mentre io dicevo -tremando- silovoglio, loro avevano gia’ scarabocchiato i loro nomi sulla sentenza di separazione…).
Credevo in qualcosa che non esisteva. Non piu’. Da almeno 6 anni, l’aitante FinanziereFedifrago, aveva una relazione extra coniugale. E da almeno 2, gia’ portava l’altra alle serate mondane!

Non voglio dire che non ne esistano. Solo che non gravitano intorno alle mie orbite.
…Che io non ne vedo.
Ci credo. Ma come credo ai quanti, alla teorie delle stringhe e alla nanotecnologia (e sotto sotto anche agli elfi, ai cavalieri della tavola rotonda, e ai direttori marketing innovativi).
Ho letto qualcosa. La materia e’ affascinante, anche se complessa…
Non ho mai visto un atomo in un nanoscopio nucleare. Mi fido degli scienziati che ho letto…ma…come dire… Chissa’.

Quello che so e’ che pur non avendo esperienze dirette positive ed edificanti, continuo a sperare di incontrare qualcuno che riesca a sopportare il mio caratteraccio, che mi insegua per farmi il solletico (e strapparmi la biancheria) e che davvero mi faccia perdere la testa (e riesca a chiudermi la bocca, ogni tanto, magari con un limone da film).

Quindi. Per chiudere. Non ci servono statistiche. Non occorre sapere che in Italia solo un matrimonio su cinque (come le sorprese dei Kinder) continua oltre il settimo anno. Ne che le sentenze di separazione superano tre a uno le pubblicazioni di matrimonio.

Siamo attratti dall’altro sesso (e mica tutti solo dall’altro).
Quando incontriamo qualcuno, i nostri ormoni se ne strafregano delle nostre convinzioni, non leggono i cartelli di pericolo, saltano le recinzioni, tagliano il filo spinato e ci regalano fremiti di delirio e cucchiate di endorfine.
E per quante storie finite e sfigate uno abbia in portfolio, quando qualcuno abbatte le nostre resistenze e ci strappa via uno dopo l”altro i veli del sospetto, noi ci innamoriamo. Poi magari passa, ci stufiamo (o ci innamoriamo d’altro), ma -per la legge dei grandi numeri-vale la pena provare al suono del “Try again you’ll be luckier….”
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4 pensieri su “TRY AGAIN

  1. Io ci riproverei, se ne avessi il coraggio. Ma il mio coraggio è stato schiacciato dal tempo, dalla noia, dalla routine e dalla sensazione sottile e persistente che lui non fosse innamorato di me. che non lo fosse mai stato, che mi avesse scelto in modo razionale. Il mio era un drago volante e io l'ho fatto volare via dal mio nido.
    F (di Falena)

  2. ….. Ho capito anch'io, che la mia tigre è definitivamente scomparsa via.. impaurita dalle incomprensioni, dalle sensazioni sbagliate, da una giungla che gli rapisce la mente….. ADDIO Tigre, ti porterò sempre nel mio cuore.. SEMPRE
    M (anonimo)

  3. X (come mister)
    cara WUM posso scrivere ancora qualche riga sull'Amore?
    Non le dispiace vero se approfitto di questo suo divertente ed intelligente Blog per raggiungere qualche cuore “infreddolito”?
    Deve sapere che a mio avviso, gli amori di oggi sono sempre più fragili, sono come fiori che appassiscono, perché spesso non li si annaffia abbastanza.
    Già, affinché tutto funzioni, in una coppia (di qualunque sesso possa essere) bisogna rimboccarsi le maniche e lavorare. Sodo, duramente ed entrambi. Bisogna (è fondamentale) apprezzare, stimare e rispettare il proprio compagno/a , essere sempre sinceri, leali, autentici e soprattutto parlare, parlare, parlare… Spiegarsi per potersi capire, per conoscersi sempre meglio.
    Molto spesso servirà chiedersi: come mai? perché è successo? cosa avrò fatto? E, mi creda, molte volte, sedersi semplicemente a chiacchierare sul divano può essere il linimento giusto per molti di questi malesseri.
    Non bisogna mai dare nulla per scontato, non solo perché lui/lei crederà che in ogni caso e qualsiasi cosa possa succedere, l’altro gli sarà sempre e comunque accanto, ma perché a volte, anche un piccolo fraintendimento, può divenire un enorme equivoco rovinando tutto.
    La vita, ed ancor di più una recente esperienza, mi hanno insegnato che qualsiasi cosa può cambiare in un breve battito di ciglia ma allo stesso tempo (se le situazioni si chiariscono parlandone) può tornare tutto come, se non meglio di prima.
    Sorrido quando si parla di incomprensioni, di sensazioni sbagliate e di giungla che rapisce le menti. Non me ne voglia il caro M anonimo che ha perduto definitivamente la sua Tigre perché probabilmente è stato proprio lui a creare i presupposti perché lei lo allontanasse. Del resto le Tigri si sa, sono forti, coraggiose, veementi, quasi inarrestabili. Cacciano per sfamare il loro cuccioli ed allo stesso tempo li proteggono con scrupolosa ed appassionata maternità.
    Quindi, se ne vale veramente la pena (non sempre è così) bisogna sempre battersi per il proprio amore ed annaffiare i nostri fiori spesso, molto spesso…..
    Mi dia retta caro M anonimo (se mi posso permettere) la prossima volta, cerchi di annaffiare molto di più i suoi bei fiori perché non appassiscano così repentinamente!
    Buona domenica.

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