Jolande a caschetto?

Jolande a caschetto?

Non avendo termini di paragone sulla butterfly (a parte poche eccezioni) e non essendo io a conoscenza delle preferenze maschili in tema di Jolande, non proverò nemmeno a scrivere di dettagli anatomici.
Piuttosto in questo post notturno mi concentrerò sulle acconciature più in voga fra le papere delle mie lettrici, amiche e conoscenti attingendo all’antica sapienza delle estetiste vudù nelle qual mani ho messo fiduciosa la mia adorata Gilda.
L’esperta cerettista, forte di un master inguinale, un diploma di torturatrice di zone sensibili e di aggiornamenti trimestrali su stili e tendenze, racconta di “come si usa”, di “come ce l’ha tizia o caia” (dentro quelle tramezze di cartongesso, la parola privacy non ha affatto significato) e di come -secondo il suo parere- starebbe bene a noi. Tutto questo con voce alta (nella stanzetta a fianco c’e’ un’amica di nostra nonna che sentendo ogni sillaba rischia un’angina pectoris ad ogni nuovo taglio enunciato), mentre ci troviamo nude come vermi dalla vita in giù, con un pezzo di tnt a coprire poco e male il nostro boschetto e le gambe disarticolate per rendere agile il raggiungimento delle zone meno esposte.
Qualche anno fa, andava molto la papera a cuore: un ricordo di peluche sul primo piano e ben poco altro più giù.
Poi c’è stata la fase MOHICANA, (con un tracciato centrale ad una corsia), molto in voga fra le spogliarelliste e ad un certo punto entrata magicamente nella top-ten delle signore bene.
Poi sono arrivate le ragazze di playboy e ci siamo sentite dire (arretrando sul lettino) che andava cerettato via tutto. Assssssolutamente tutto. Che nemmeno un francobollo simbolico poteva essere lasciato lì in memoria dei morbidi pratini della nostra adolescenza.

Direi che la scelta -almeno in questo caso- è vostra e non opinabile. Quindi, a patto che sia una Jolanda “curata”, fatevela fare come vi pare e tanto glabra quanto siete in grado di sopportare.

Ma non pensate nemmeno per un istante di poter evitare lo strazio (fa male, un male cane e col cazzo che cera dopo cera poi ti abitui), o di annulare un appuntamento: tale sofferenza va perpetrata come fosse un F24 mensile e saltare un giro renderebbe il turno successivo un’operazione da Hostel (l’horror, non quei simpatici dormitori promiscui che avete frequentato in erasmus) o giù di lì.

Un pensiero su “Jolande a caschetto?

  1. ATTENZIONE ATTENZIONE: la BABY-GILDA non va più di moda! E adesso la mia estetista (sadica oltre ogni umana immaginazione)dovrà mettere il suo zerbino sotto i suoi kg di cera bollente perchè io – è ufficiale – torno agli anni settanta.

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