UNA DOMANDA DA NON FARE (QUASI MAI)

UNA DOMANDA DA NON FARE (QUASI MAI)

NON fate quella domanda… Quale domanda? LA domanda.
Quella che buttata lì con nonchalance nel bel mezzo di tutt’altro (tutt’altro fra le lenzuola) o sussurrata sotto un brindisi, che mira ad indagare l’altrui intento, e che punta ad illuminare a 220 volt il suo cuore e a mettere sul tavolo (o sul talamo) le aspettative del vostro interlocutore lasciandole lì – denudate e glabre- a vostro uso e consumo. .. quella che se siete romantici (o femmine) suona “cosa ti aspetti da questa relazione?” e così “cosa vuoi?”se invece siete dirette e prive di filtri tra neuroni e corde vocali (o siete maschi).
Allora. Io credo. Anzi no. Non credo. So per certo che quando mi piace un uomo, non vado tanto per il sottile e glielo dimostro. Come? Ommioddio. Qui siamo ai “fondamentali” (un po’ come non conoscere l’alfabeto e pretendere di saper leggere).
Lo guardo. Se non lo vedo per caso, faccio in modo di trovarmi accidentalmente nei posti da lui frequentati e allora lo guardo. Lo cerco. Lo chiamo. Gli scrivo sms assolutamente inutili. Mi faccio corteggiare. Lancio segnali e aspetto che vengano raccolti. Quando mi chiama rispondo subito e se proprio non posso rispondere lo richiamo alla velocità della luce.
Se non lo cerco, non rispondo alle sue chiamate, non gli scrivo messaggi inutili, declino ripetutamente i suoi inviti, significa che non mi piace, e che non mi interessa.
Tornando alla base, trovo che la domanda “cosa vuoi” sia assolutamente inutile (spesso controproducente) e se viene postulata alla sottoscritta la risposta è “perché?”. Perché vuoi saperlo? Non lo sai? Io no. Se sono innamorata cotta rispondo al massimo “ti sto annusando”. Se sono sulla via del FallingInLove, potrei anche tornare indietro a gambe levate. Se sto solo esplorando nuovi orizzonti, cambio immediatamente canale.
E poi fate attenzione: è una domanda davvero pericolosa perché c’è in giro della gente che potrebbe anche dirvi esattamente quello che vuole e la risposta (“zitto e scopa”, “voglio un figlio”, “divertirmi”… ecc. ecc.) potrebbe non piacervi!
Non fatela, ANZI, dimenticatevela.
E se proprio avete bisogno di conferme (che non arrivano, per quanto stiate ad aspettare), fate A VOI STESSI un’altra question sulla creatura che vi genera dubbi: “c’è nient’altro a la carte di più gustoso e magari anche più easy?”.

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