"RAGAZZE NON TROPPO PER BENE"- recensione.

"RAGAZZE NON TROPPO PER BENE"- recensione.

Seduta in macchina, ad una temperatura interna da criogenazione, in anticipo per un appuntamento, ieri ho letto d’un fiato più della metà di “Ragazze non troppo per bene” e ho la mia recensione da fare.

First of all, batte tutti i precedenti tentativi al pronti via.

“Falli soffrire”, una volta letto questo, suona patetico e maschilista. Oltre che inutile (parliamoci chiaro: se una “STRONZA” non lo è di suo, non lo diventa certo dopo 150 piccole pagine, no?!).
…Per non parlare di “Le regole”: muffolitico, stantio come una fetta di pane finto lasciata in credenza dal 2003, assolutamente VECCHIOSTILE, VECCHIAMANIERA, e – tagliando corto -vecchio e basta.

Perfino le mie di regole suonano old fashion vicino alle parole di Susan Gilman, che è tagliente e leggera, sottile e friendly, estremamente disincantata eppure ancora (oh siii) romantica!


COMPRATELO. e ovviamente leggetelo. Tanto più che è consultabile “a la carte”, ovvero scegliendo i capitoli più HOT senza correre il rischio di perdersi qualcosa di fondamentale.


Che voi siate un uomo o una donna (o una splendida drag queen!) poco importa: questo libro va letto. A prescindere da quanto integri o frullati siano i propri cromosomi.

Perché? Innanzitutto perché fa ridere (e questa motivazione, da sola, basta e avanza) and then perché snocciola una serie di ottime riflessioni sulle quali covare. Tutti. A prescindere dal sesso (dal proprio, da quello che si fa, che si immagina o che proprio non si fa).


Parla di PESO. Di quanto TUTTE – magre o grasse, belle e meno belle, alte altissime o nanerottole, siamo OSSESSIONATE dal nostro, da quello che sogniamo, da quello che inseguiamo o invidiamo o temiamo di raggiungere. Di quanto invece i maschietti (fissati a parte) se ne stra-sbattano e pure in caso di dieta non la facciano tanto lunga!


Di quanto sia bello accettarsi, con tutte le proprie forme, cm per cm, e di quanto (vecchia idea, sentita in mille varianti e salse, ma sempre DRAMMATICAMENTE UTILE) il solo vedersi più belle ci renda effettivamente tali agli occhi altrui.

Di quanto sia più SEXY mangiare una costata piuttosto che un’insalata di tofu (non me ne vogliano le vegane fondamentaliste new age, ma non c’è proprio paragone…). Cita Sofia – la divina Loren – la quale bella fra le belle dice tutto quello che vedete lo devo agli spaghetti”. E sfido chiunque, con un po’ di sale in zucca e ormoni in tasca, a criticarla!


E poi. Wow. Parla di una cosa della quale le ragazze non parlano affatto, nonostante tutte le nostre arie da SDE (SuperDonneEmancipate): nero su bianco parla di MASTURBAZIONE. Femminile.



Attimo di silenzio.
Mumble mumble …
Ok.
Niente maschere: scriverne costa fatica. Un sacco. Molto più che farne.
E l’azione, per descrivere la quale abbiamo secondo l’autrice una ed una sola parola che inizia per d e finisce per italino, è tanto segreta e alle volte pure negata, quanto rigenerante e rinvigorente.
Wow. Super wow. Triplo super wow. Decisamente rigenerante. Poco impegnativa, molto soddisfacente, veloce quanto occorre (o lenta in caso di coccole premeditate e supportate da coadiuvanti più o meno ecologici…), molto più easy dell’equivalente maschile ma con gli stessi fanta-effetti sull’umore, il morale, la pelle e la forma fisica (parafrasando l’autrice “o si gode o si mangia”).

La meravigliosa scrittrice parla con estrema nonchalance delle magie della doccetta estraibile, di felici e stabili rapporti con la jacuzzi e con le sue simpatiche bolle ( profetizzate da Laura Palmer in Twin Peaks quando ancora giocavo con le barbie) nonché degli “amici a pile” che se ne stanno buoni buoni in un cassetto fino al momento in cui – magia delle magie – cominciano il loro lavoro con la stessa dedizione del silkepil ma molta molta più soddisfazione (a dire il vero la sottoscritta non ci ha mai provato: l’idea che facciano rumore un po’ mi inquieta. Anzi usiamo l’imperfetto, che magari uno di questi giorni faccio un salto in un sexy shop e non si sa mai che cambi idea!)…
E poi parla di opportunità. E mette noi sullo stesso piano dei nostri amichetti pisello-dotati.

Ma su questo punto non vi svelerò nulla… O vi toglierei il bello della sorpresa!

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