La regola del 3: case history parte prima.

La regola del 3: case history parte prima.

Chi sono le Signore che adottano la regola del tre?

…Non è un club di Crudelie, Pregiudizie, Cinichelle, e Vendicazie: chi scrive, legge o ascolta i principi sorride, magari applaude sotto i baffi o alza un sopracciglio e poi torna alle abitudini di sempre, tenendo dietro l’orecchio – fra le sinapsi meglio custodite – il segreto pensiero che forse, molto in fondo, la regola del tre non sarebbe poi così male.

Il punto è uno ed uno solo: tale indicazione va presa con le pinze e non è adatta al genere femminile intero: per una serie di ragioni, infatti, pochissime sono le Elette in grado di applicarla e di utilizzarla a beneficio proprio e dell’umanità tutta. Tant’è che la Regola…

  1. Richiede che vengano – a monte – identificate le proprie priorità (se non sapete cosa volete, la regola non fa per voi).

  2. Comanda che sia chiaramente stabilito un termine per la scelta (non necessariamente temporale e di norma sottoposto a condizione).

  3. Prescrive di aumentare la possibilità di scegliere il prodotto/servizio migliore ampliando l’offerta.

  4. Prevede che i profili in lizza siano 3 e non due (la fattispecie passerebbe in tal caso da “bando” a “duello”) o cinque perché tre è il numero di corteggiatori gestibili in via amatoriale (certe che esista altro da fare oltre a seguire le avances dei medesimi).

  5. Impone disciplina ferrea e pressoché totale controllo dei propri ormoni.

  6. Esclude tassativamente ogni test fisico, a vantaggio delle prove su affidabilità, gentilezza, savoir faire e umanità dei candidati.

Emma G.M. , ad esempio, riferisce di non desiderare un partner nel nido, amando sopra ogni altra cosa la propria libertà ed è ad oggi convinta che solo l’amore impossibile possa essere perfetto.

Eppure brama nei sogni un CavaliereProtettore, che le sia mentalmente vicino (e fisicamente ad almeno 50 Km di distanza dalla di lei residenza), e che sappia mantenere alta la tensione, che la coccoli (verbalmente) e che si lasci – all’occorrenza – coccolare senza temere di essere preso all’amo (non è il caso, non c’è pericolo!), che la sorprenda che la stupisca e che sfoggi tutto se stesso (costruendo sempre nuovi assi nella manica) nella conquista del suo sorriso.

Desidera, negandolo anche a se stessa, un Uomo nei cui occhi (grandi, profondi e vispi come termiti) perdersi per ore, con una palla di luce bianca all’altezza del processo xifoideo, così forte da fare male, e al cui contatto – occasionale e leggero – sentire cavalcate di formiche lungo la propria – cristallizzata- spina dorsale.

Sogna di perdere il controllo. Di lasciarsi completamente addomesticare da un domatore di manager pronto a sfondare ogni muro ed attraversare ogni fossato (mangiando coccodrilli crudi tra una bracciata e l’altra).
Mira a condividere picchi di felicità assoluta e fettine di universo; pretende la disattivazione istantenea dei filtri dal quadrante emotivo e l’installazione del software di comunicazione positiva; tende ad immaginare un costruttore certificato di castelli in aria, capace di leggere tra le righe e di scrivere fuori dai quadretti; rifugge ogni pragmatico, pianificatore e calcolatore professionista lasciando che l’istinto al photofinish surclassi di un pelo la ragione.

Vuole ironia per contorno e per dessert, da gustare con due cucchiai.

Shinned S.S, nata sotto un astro rosso e volitivo, sa esattamente cosa si aspetta da una relazione e non accetta compromessi, di nessun genere/natura.
Lei, generosa, passionale e determinata, rifugge l’egoismo e cerca passione e determinazione.

Insegue il fuoco, dei sensi e dell’anima, e misura a pelle (metaforicamente e non ) il grado di coinvolgimento del candidato.
Brama coraggio, (non cieca temerarietà, ma razionale e misurato ardimento) e classe e grinta.
Vuole un uomo raffinato, indipendente, risoluto (sopra e sotto le lenzuola) e molto forte. Ambisce ad un individuo dotato di un carattere ben definito, anche spigoloso, ma certo.

Aborre i tentennamenti, detesta gli zerbini, rifugge gli esitanti cronici.
Reclama attenzioni e stupore, desidera un Drago elegante capace di incantarla con i modi, la voce e la propria esistenza tutta; ambisce ad un uomo in grado da subito di leggere dentro il suo spirito e sopra e sotto la sua pelle, di abbattere una dopo l’altra tutte le sue barriere e di conquistarla come la più preziosa delle roccaforti.

Scappa a gambe (lunghe e tacco 12) levate da ogni adulto-solo-di-nome, dai portatori sani di insicurezza, dai mammoni recidivi e dai seduttori porta a porta che vendono se stessi come fossero folletti Worwerk in offerta (sempre) speciale.
Cerca un essere umano che sia l’esatta metà della mela, non una copia raggrinzita o un affine liftato e ricucito. E finché non avrà trovato la metà perfetta, continuerà a cercare.

… oltre a GM e SS ce ne sono altre,

non molte certo,

ma ogni giorno una di più,

che non sono affatto disposte ad accettare per buono quel che passa il convento,

certe di avere molto da dare e di volerlo dare solo ed esclusivamente a chi se lo merita, cm per cm.

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